Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Memorie d'isola. Abitanti, turisti e confinati a Ponza.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

L’ambiente geografico 9 sommerso sud-orientale e soltanto ora cominciano a formarsi Ventotene e Santo Stefano” (Racheli, 1987). Le bocche eruttive di entrambi i gruppi si spengono molto probabilmente alla fine del Terziario; quindi da questo momento viene meno “l’apporto di nuovi materiali lavici di accrescimento” (Racheli, 1987, p. 58) e inizia l’opera di erosione e modellamento delle forze di natura. L’ultima eruzione che interessa Ponza, e che ne conclude l’attività vulcanica, porta alla formazione della cupola trachitica del Monte La Guardia (1,1 M. A.). Circa un milione e centomila anni fa, nell’Era Quaternaria, si avvicendano epoche glaciali e interglaciali che, combinate con agenti quali il mare, il vento, le precipitazioni, i terremoti, e con forti, periodici innalzamenti e abbassamenti del livello marino plasmano i profili delle singole unità isolane. Si creano così cavità, dirupi, livellamenti che danno un “aspetto tormentato alla gran massa rocciosa dell’arcipelago” (De Rossi, 1993, p. 13). Infine il vento tenta di riparare le demolizioni più profonde, sollevando masse enormi di sabbie che si depositano, accumulandosi per un'altezza anche superiore ai dieci metri, nelle rientranze e nelle cavità più ampie.

Anteprima della Tesi di Chiara Poeta

Anteprima della tesi: Memorie d'isola. Abitanti, turisti e confinati a Ponza., Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara Poeta Contatta »

Composta da 291 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1484 click dal 12/05/2005.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.