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Memorie d'isola. Abitanti, turisti e confinati a Ponza.

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Capitolo 1 10 Nell’isola di Ponza una spessa copertura di sabbie compare in località precise quali Le Forna, I Conti, Gli Scotti e Belvedere. La composizione della sabbia, come dimostra la stratigrafia di Segre compilata in seguito a un sopralluogo del 1956, rivela la presenza di resti di microrganismi animali e vegetali: ciò significa che in taluni periodi il vento cessava e le condizioni ambientali consentivano la vita animale e vegetale, fino alla successiva fase ventosa. Dal punto di vista petrografico nelle diverse isole affiorano tipi di vulcaniti la cui diversa composizione corrisponde alla distinzione su basi geografiche dell’arcipelago in due gruppi (Aa.Vv., 1967). A Ponza, Palmarola, Zannnone si rinvengono rocce notevolmente acide, derivanti da lave fortemente sovrassature, e caratterizzate da una composizione chimica tipicamente alcalicalcica; nelle isole del settore meridionale, invece, le rocce sono basiche, nettamente sottosature. Unica eccezione in questo regolare chimismo è la trachite del Monte La Guardia, leggermente sottosatura. Fra i prodotti vulcanici presenti sull'isola di Ponza, quelli di cui l’uomo ha fatto più largo uso lavico sono l'ossidiana e il tufo.

Anteprima della Tesi di Chiara Poeta

Anteprima della tesi: Memorie d'isola. Abitanti, turisti e confinati a Ponza., Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara Poeta Contatta »

Composta da 291 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.