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Strategia d'impresa e analisi di settore: il caso Michele Chiarlo S.r.l.

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13 - la concorrenza potenziale. L’idea di fondo, che ispira le Linee Guida comunitarie, è quella di osservare il mercato nel complesso includendovi, da una parte, i prodotti la cui domanda è agevolmente intercambiabile e, dall’altra, i fornitori che per tecnologia sono efficacemente e immediatamente capaci di modificare il proprio processo produttivo in modo da fabbricare i nuovi prodotti e di immetterli in breve tempo sul mercato. Definito complessivamente il mercato, lo si analizza dal punto di vista geografico prendendo in considerazione alcuni fattori quali la distribuzione delle quote di mercato, i costi di trasporto ecc. L’analisi della concorrenza potenziale avviene in uno stadio successivo, in generale quando la posizione delle imprese sul mercato rilevante è già stata accertata. Il metodo dell’elasticità incrociata, se da un punto strettamente teorico risulta ineccepibile, da quello pratico appare complicato e fuorviante. Infatti, l’andamento della domanda risulta condizionato da numerosi fattori che non necessariamente sono legati all’andamento di prodotti concorrenti, pertanto, l’utilizzo del metodo della elasticità incrociata per la definizione dei competitors diretti pone notevoli problemi sia di ordine teorico che di ordine pratico, senza contare che la mobilità dei confini settoriali rende necessaria una continua opera di aggiornamento dei risultati ottenuti. Occorre, inoltre, tenere in considerazione che per una efficace applicazione del metodo appena descritto sono necessarie alcune condizioni senza le quali i risultati perderebbero di significato. Si pensi, ad esempio, a mercati dove i prezzi fossero particolarmente stabili ovvero a mercati in cui i prezzi variassero tutti simultaneamente: in questi casi i dati raccolti non permetterebbero di ricavare stime statistiche utilizzabili per la misura dell’elasticità. Si prenda in esame, ora, il secondo metodo. Questo consiste nel trovare, per il mercato che ci si appresta ad analizzare, una serie di criteri d’omogeneità o di disomogeneità attraverso cui classificare i prodotti appartenenti al mercato.

Anteprima della Tesi di Stefano Russo

Anteprima della tesi: Strategia d'impresa e analisi di settore: il caso Michele Chiarlo S.r.l., Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Russo Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

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