Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Strategia d'impresa e analisi di settore: il caso Michele Chiarlo S.r.l.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

6 Da ciò si deduce che all’interno di un mercato possano coesistere prodotti diversi, atti a soddisfare un bisogno determinato, alcuni in concorrenza tra loro, altri solo potenzialmente concorrenti. Il mercato, in questo caso, ospiterebbe diversi settori che risultano essere dei frazionamenti del mercato stesso. A questo punto il quadro pare più chiaro. Si parte da un mercato di riferimento dove coesistono diversi prodotti tra loro succedanei che possono essere concorrenti o meno, si passa attraverso l’individuazione all’interno del mercato di una serie di settori omogenei, rispetto alla tipologia di prodotto e si approda ad una successiva segmentazione, che si potrebbe chiamare di secondo grado, che interviene nell’ambito dei singoli settori discriminando le imprese secondo la politica di mercato adottata 3 . La risposta alla seconda domanda non è semplice come potrebbe apparire: per un concetto intuitivo, quale quello di settore, sono state enunciate numerose definizioni. Uno dei primi autori a formulare la definizione di settore è stato Marshall, secondo cui il settore industriale è formato da tutte le imprese produttrici di un identico bene. L’assunto che sta alla base di questa definizione è quello secondo cui i produttori di un determinato bene sono sensibili alla variazione delle condizioni di transazione del mercato del bene che producono, essendo insensibili a ciò che avviene in altri mercati 4 . Questa definizione, nella presente trattazione, ha un limite notevole poiché si può verificare agevolmente che non esista insensibilità dei produttori di vino a variazioni di prezzo che avvengono su altri mercati, per esempio nel settore dei soft drink. Una seconda definizione di settore come “insieme omogeneo di aziende legate da relazioni di interdipendenza” 5 , sposta l’attenzione dal settore come insieme di imprese produttrici di un identico bene al settore come “insiemi di aziende i cui comportamenti sono connessi da 3 C. BACCARANI, Profilo di maturità di un settore, CEDAM, Padova, 1985. 4 Per un approfondimento del pensiero marshalliano si veda G. VOLPATO, Concorrenza, impresa, strategie, Il Mulino, Bologna, 1986. 5 G. AIROLDI, G. BRUNETTI, V. CODA, Economia aziendale, Il Mulino, Bologna, 1994.

Anteprima della Tesi di Stefano Russo

Anteprima della tesi: Strategia d'impresa e analisi di settore: il caso Michele Chiarlo S.r.l., Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Russo Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 16964 click dal 08/03/2005.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.