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Eugenetica e politica nella prima metà del XX secolo

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33 più occupata a gettare le basi della fisiologia e a capire i meccanismi dell’”uomo macchina” più che a immaginare nazioni di figli perfetti. In seguito però, dopo essere passata per la dura prova del criticismo kantiano, la ricerca scientifica si accostrà al tema della corporeità umana in modo nuovo. Si aprirà la questione del legame tra espressione fisica dell’uomo ed espressione spirituale, tra “corporeità” e “pensiero”, (e in senso più ampio tra “forma del corpo” e “forma della mente”). E si comincerà a riflettere ancora sulle diversità umane in termini di “qualità”. Ritronerà la suggestione platonica della corrispondenza tra aristocrazia fisica e spirituale. Tra settecento e ottocento si afferma la frenologia, una disciplina medico-scientifica fondata dal medico tedesco Franz Joseph Gall (1758-1828), che definisce con precisione quasi matematica le peculiarità psicologiche di una persona esaminando la conformazione del suo cranio. E’ l’embrione della “biometrica”, scienza ausiliaria dell’eugenetica. Hegel si assumerà il compito di demolire il ferreo determinismo fisiologico di questa scienza “improvvisata”, affermando che nessun rapporto tra Spirito ed espressione “nell’osso” è necessario: «Poiché un modo cosciente dello spirito ha il proprio sentimento in una certa regione del cranio, questa, nella propria figura, accennerà a quel modo dello spirito e alla sua caratteristica. Come, per es., taluno nell'atto di un pensiero faticoso o anche nel pensare in generale lamenta una dolorosa tensione in qualche punto del capo, così l'assassinare, il rubare, il poetare ecc., potrebbero venire accompagnati da una propria sensazione, che dovrebbe poi avere anche la sua speciale regione. Questa regione del cervello, che in tal guisa sarebbe più mossa e più attiva, darebbe verisimilmente una speciale conformazione anche alla confinante regione del cranio (…) In verità, da qualunque aspetto si consideri la cosa, viene a mancare ogni necessità di rapporto reciproco e ogni diretto accenno ad esso. Se tuttavia il rapporto debba aver luogo, di necessario non resta che una libera armonia prestabilita della rispettiva determinazione dei due lati (…) Se dei figli d'Israele ciascuno dovesse raccogliere dalla sabbia del mare, alla quale essi tutti dovrebbero corrispondere, il granellino di cui ciascuno è segno, l'indifferenza e l'arbitrio onde ad ognuno verrebbe attribuito il granellino che gli spetta non sarebbero maggiori dell'indifferenza e dell'arbitrio che ad ogni facoltà dell'anima, ad ogni passione e, ciò che dovrebbe pur venire preso in considerazione, alle sfumature dei caratteri, - delle quali son solite discorrere la

Anteprima della Tesi di Massimo Ciceri

Anteprima della tesi: Eugenetica e politica nella prima metà del XX secolo, Pagina 5

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Massimo Ciceri Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

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