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Relazioni pubbliche e vantaggio competitivo. I casi Diesel e Benetton

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18 All’interno del triangolo, in posizione centrale, gli autori pongono due elementi: il primo è la visione, il secondo è rappresentato da finalità e obiettivi. I tre lati del triangolo invece sono costituiti da: risorse; aree strategiche d’affari; struttura, sistemi e processi. La visione ha un ruolo centrale nella formulazione e successiva implementazione della strategia. Sebbene il profitto rimanga l’obiettivo dominante, la visione esprime uno scopo più ampio, che ha motivato la fondazione dell’impresa e ne ha sostenuto e plasmato lo sviluppo. Assume la forma di un progetto ambizioso a lungo termine, non perfettamente delineato nei dettagli, che esprime lo scopo ultimo dell’impresa e l’ambito all’interno del quale essa intende operare. In questo senso può essere definita anche missione: un concetto che include anche il contributo dell’impresa alla società ed il suo orientamento etico nei confronti dei clienti e degli altri stakeholder 9 . La missione è in grado, in questo modo, di stimolare e motivare i membri dell’organizzazione nel loro lavoro, comunicando la direzione complessiva di marcia e legando l’attività aziendale a dei valori di fondo condivisi. La sua esplicitazione (mission statement) oggi tende a diventare sempre più importante, dato l’incremento della complessità ambientale e dell’incertezza sugli sviluppi futuri. Una visione chiara e di lungo periodo, non definita nei dettagli, diventa sempre più indispensabile come catalizzatore delle energie aziendali verso una meta comune. Le finalità e gli obiettivi traducono la visione ad un livello meno astratto, ponendo le basi per la sua realizzazione. Pur essendo sempre in linea con la visione, sono orientati al breve e medio termine: si tratta di traguardi strategici che l’impresa si propone di raggiungere e superare. Gli obiettivi sono target definiti dal punto di vista quantitativo, mentre le finalità sono target definiti dal punto di vista qualitativo. Insieme, forniscono un banco di prova per la valutazione dell’efficacia delle strategie adottate: confrontare le performance attuali con gli obiettivi fissati permette di vedere concretamente le eventuali discrepanze. Le risorse (che verranno trattate in modo più approfondito al paragrafo 1.3) costituiscono il primo lato del triangolo strategico. Si tratta delle attività, capacità e potenzialità di un’azienda, alla base della strategia aziendale e del raggiungimento del vantaggio competitivo a livello di ASA. 10 Con il termine “stakeholder” (creato in opposizione a shareholder, ‘azionisti’) si intendono tutti i portatori di interessi nei confronti dell’impresa: azionisti, dirigenti, dipendenti, clienti, fornitori, istituzioni, pubblico.

Anteprima della Tesi di Laura Peron

Anteprima della tesi: Relazioni pubbliche e vantaggio competitivo. I casi Diesel e Benetton, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Laura Peron Contatta »

Composta da 374 pagine.

 

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