Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Posizionamento sui Motori di Ricerca: ''opinione del web'' e strumento di marketing

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

2. Come funziona uno spider ______________________________________________________________ 13 2. COME FUNZIONA UNO SPIDER Il tema del funzionamento di uno spider è sicuramente una delle problematiche tecnicamente più complesse che verranno trattate in questa sede. Dal punto di vista informatico, infatti, i motori di ricerca sono oggetti complessi e frutto di avanzate ricerche in campo matematico: gli algoritmi che governano la loro operatività, infatti, sono tenuti segreti dalle aziende proprietarie e anche gli elementi di base discussi nel corso di conferenze pubbliche (spesso ciò avviene in occasione degli incontri annuali del W3C) sono difficilmente comprensibili per i “profani” della matematica. Tuttavia, la struttura generale di funzionamento di uno spider sarà qui descritta nelle sue linee principali. 2.1 Cos’e’ un algoritmo Un algoritmo è una sequenza di passi che portano alla realizzazione di un compito. Un algoritmo è descritto mediante un opportuno linguaggio e fa implicitamente riferimento ad un esecutore, ossia a un’entità, umana o meccanica, che deve realizzare il compito attuando la sequenza di passi che compongono l’algoritmo stesso. Dunque l’algoritmo dipende sia dal compito che si vuole realizzare sia dall’esecutore per il quale è stato formulato. Gli algoritmi prevedono generalmente una fase iniziale (detta di “inizializzazione”) e una fase finale di lettura o presentazione del risultato. Chi formula l’algoritmo per un determinato esecutore è detto programmatore: perché il programmatore possa formulare correttamente l’algoritmo è necessario che abbia una visione chiara del compito che l’esecutore deve arrivare a svolgere. Questa descrizione è data nella cosiddetta “specifica”, in cui, ovviamente, non è indicato nessun esecutore. Quando un algoritmo è diretto ad un esecutore automatico, esso viene formulato in un apposito linguaggio che permette di descrivere esattamente il comportamento dell’esecutore. La specifica, invece è diretta normalmente ad un operatore umano ed è pertanto espressa (interamente o in parte) in linguaggio naturale. Se da un lato questo consente una grande flessibilità e concisione, tuttavia introduce la possibilità di incompletezza e ambiguità.

Anteprima della Tesi di Chiara Ferrari

Anteprima della tesi: Posizionamento sui Motori di Ricerca: ''opinione del web'' e strumento di marketing, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara Ferrari Contatta »

Composta da 297 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2944 click dal 10/03/2005.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.