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Analisi di una comunità virtuale: il caso Extremelot

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18 Differenze tra MUD e comunità virtuale A livello linguistico, le sessioni di Chat all’interno di un MUD d’avventura sono un compromesso tra una normale Chat in cui si discorre di qualsiasi argomento, e una Chat ambientale di una comunità virtuale: vi sono conversazioni di carattere pratico che riguardano come allearsi per combattere un altro gruppo di utenti; di carattere tecnico, per superare un determinato ostacolo; di carattere informativo, per descrivere la situazione ambientale che circonda l’utente – magari la presenza di un’altra persona nella stanza reale che impedisce il proseguimento dell’azione. Tuttavia vi è una differenza fondamentale nell’uso del linguaggio: in un MOO il linguaggio crea, costruisce tramite codici appositi oggetti ben precisi che utenti successivi vedranno (indipendentemente dalla presenza del creatore), mentre in una comunità virtuale il linguaggio descrive situazioni, essendo l’ambiente già definito a priori dal programmatore. In questo modo, anche il linguaggio delle comunità virtuali crea: i protagonisti s’immaginano di essere alla presenza di un mostro – poiché questo è ciò che scrive il Master – e si comportano in maniera tale da affrontarlo, secondo le caratteristiche che ciascun personaggio si è dato. Tuttavia nulla è definito, non ci sono codici speciali per pugnalare, o utenti che lo possano fare e altri meno: in linea generale, qualsiasi utente potrebbe da solo ammazzare il mostro con un sasso. Il gioco sta nel far descrivere al proprio personaggio non una tra le azioni possibili (come in un MUD d’avventura) ma l’azione più verosimile in quella situazione con quel determinato carattere. L’azione, tuttavia, è completamente inventata, e saranno gli altri personaggi a dirci se è andata a buon esito o meno: diranno se il loro senso di verosimiglianza corrisponde al nostro, se abbiamo agito in maniera consona alla situazione, agendo successivamente secondo le conseguenze che la nostra azione ha provocato, o semplicemente ignorandoci e proseguendo come se il nostro intervento non fosse mai avvenuto. Inoltre, gli utenti che entreranno successivamente in quella particolare stanza non vedranno nulla di ciò che è accaduto in precedenza: la storia della comunità è una storia volatile, che rimane soltanto attraverso le descrizioni che

Anteprima della Tesi di Claudia Ambrosini

Anteprima della tesi: Analisi di una comunità virtuale: il caso Extremelot, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Claudia Ambrosini Contatta »

Composta da 214 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.