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Lo spazio e il tempo nel cinema di Alain Resnais: Hiroshima mon amour, L'année dernière a Marienbad e Muriel.

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16 1.2.1. L’ordine A condizione che la sequenza della storia rimanga percepibile e comprensibile per il lettore o lo spettatore, il discorso può riordinare gli eventi narrativi arbitrariamente. Per questo motivo la categoria più importante nell’analisi del tempo narrativo è proprio quella dell’ordine. Abbiamo già detto come questo termine indichi la relazione tra la successione naturale degli eventi nella storia e la loro disposizione nell’intreccio. Ora, all’interno di questa categoria, Genette distingue la “sequenza normale”, in cui storia e discorso hanno lo stesso ordine; la “sequenza parzialmente anacronica” e la “ sequenza completamente anacronica”, in cui la narrazione si organizza in assenza totale di relazioni crono-logiche tra storia e discorso. L’anacronia è più propriamente una sfasatura temporale e può essere di due tipi: retrospettiva, quando il discorso rompe il flusso della storia per richiamare eventi precedenti, in questo caso si parla di analessi; e anticipativa, quando il discorso fa un salto in avanti ad eventi successivi a quelli intermedi. Esistono, poi, diverse modalità per collegare un’anacronia con la storia che procede: essa può essere, infatti, interna, esterna o mista. Si ha un’anacronia esterna quando il suo inizio e la sua fine si verificano prima dell’adesso, un’anacronia interna inizia, invece, dopo l’adesso, un’anacronia mista inizia prima e finisce dopo l’adesso. Le anacronie interne possono essere a loro volta suddivise in eterodiegetiche, se non interferiscono con la storia interrotta e omodiegetiche nel caso in cui interferiscano. In quest’ultimo caso si può distinguere tra anacronie completive e iterative. Le prime riempiono delle lacune passate o future; mentre le seconde ripetono quanto è già stato detto, sebbene con un diverso modo di vedere gli eventi. Genette continua nel suo studio, distinguendo tra la portata di un’anacronia e la sua ampiezza. La portata è l’intervallo di tempo tra l’adesso, anticipato o retrospettivo, e l’inizio dell’anacronia; l’ampiezza è la durata dell’anacronia stessa.

Anteprima della Tesi di Tania Amico

Anteprima della tesi: Lo spazio e il tempo nel cinema di Alain Resnais: Hiroshima mon amour, L'année dernière a Marienbad e Muriel., Pagina 13

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Tania Amico Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

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