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Lo spazio e il tempo nel cinema di Alain Resnais: Hiroshima mon amour, L'année dernière a Marienbad e Muriel.

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12 1. 2. Il tempo Ora entriamo nel vivo della questione e cominciamo ad osservare la dimensione temporale come componente essenziale della struttura narrativa. Per prima cosa dobbiamo fare delle distinzioni tra il tempo delle arti verbali e quello delle arti visive. Le narrative verbali esprimono i contenuti narrativi del tempo trascorso molto più facilmente delle narrative cinematografiche, le quali, invece, esprimono meglio le relazioni spaziali. Il tempo nelle arti visive risulta impoverito rispetto a quello delle arti verbali: infatti, un’azione percepita visivamente ha soltanto un tempo, il presente ed un modo verbale, quello reale, l’indicativo, ed esclude il passato, il futuro e gli altri modi verbali. “Tutti i modi ipotetici e le forme di discorso indiretto o pseudo-diretto sono difficilmente rappresentabili nelle arti puramente visive”. Mentre gli studi linguistici sono giunti ad una precisa classificazione dei tempi e dei modi verbali in cui si organizza il discorso e possiedono formule che forniscono precise indicazioni sulla posizione del soggetto parlante, in campo cinematografico è difficile giungere alla stessa esattezza, poiché il sistema di rappresentazione temporale del film non ha uno statuto grammaticale atto ad esprimere i diversi atteggiamenti enunciativi. Un grosso impegno in tal senso è lo studio di Bettetini Tempo del senso, in cui si parte dalla convinzione che per il cinema, il riferimento al tempo non è sufficiente a stabilire una tipologia di discorso, ma è necessario il ricorso all’analisi di fattori spaziali: “il tempo cinematografico si racchiude in tracce spaziali.” 5 Secondo Bettetini, il presente dell’immagine equivale al presente storico, che è un tempo compiuto, chiuso e incommensurabile, un tempo impersonale che non segnala la presenza né di un narratore, né di una narrazione. Questa presenza è segnalata nel racconto verbale, dagli altri tempi: l’imperfetto, il passato, che marcano un distacco tra storia e discorso. 5 Bettetini, Tempo del senso, Bompiani, 1979

Anteprima della Tesi di Tania Amico

Anteprima della tesi: Lo spazio e il tempo nel cinema di Alain Resnais: Hiroshima mon amour, L'année dernière a Marienbad e Muriel., Pagina 9

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Tania Amico Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

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