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La fiaba autoriflessiva: il cinema di Tim Burton

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9 pellicola. “Il film è sottoposto a una dinamica interna, a una generazione, a delle compressioni e rilassamenti di forze. I titoli di testa sono la matrice di tutte le rappresentazioni e sequenze narrative. [...] Fascinazione degli inizi, per l’analista: raccolto su se stesso, il film espone le proprie catene significanti (l’ordine successivo) nella simultaneità. [...] L’inizio rimane il luogo più “moderno”, plurale, del testo” 5 . Il film si genera, dunque, proprio a partire dal suo inizio che stabilisce le regole del gioco, inoltre le prime immagini del film determinano immediatamente il regime di finzione e di disponibilità a credere richiesta allo spettatore. “Si tratta sempre di operare un transfert radicale da un’istanza di realtà, quella della sala cinematografica, a un’istanza immaginaria, quella della diegesi filmica” 6 . Per comprendere i meccanismi di attuazione di questo transfert all’interno del cinema di Tim Burton, verranno prese in esame le dieci pellicole realizzate dal regista fino ad oggi, ed in particolare le sequenze esordiali. La nostra analisi, dopo un’accurata descrizione di ogni incipit, si concentrerà sui due versanti opposti della narrazione: quello del narratore-soggetto dell’enunciazione e quello del narratario-spettatore. L’esame dei vari tipi di marche enunciative sparse all’interno delle sequenze incipitali ci permetterà di ricostruire le strategie narrative adottate dall’istanza narrante, il modo in cui si evidenzia la sua volontà organizzatrice e le funzioni che essa ricopre all’interno del testo filmico. Il modello di narratore così tratteggiato ci permetterà di ricostruire quello corrispondente dello spettatore interno al testo, il cui posizionamento all’interno della diegesi è frutto della dimensione discorsiva del soggetto dell’enunciazione. 5 Thierry Kunzel, “Le travail du film 2”, Communications, n. 23, 1975 (citato da Jacques Aumont, Michel Marie, L’analisi dei film, Roma, Bulzoni Editore, 1996, p. 117) 6 Jacques Aumont, Michel Marie, L’analisi dei film, Roma, Bulzoni Editore, 1996, p. 117

Anteprima della Tesi di Valentina D'amico

Anteprima della tesi: La fiaba autoriflessiva: il cinema di Tim Burton, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina D'amico Contatta »

Composta da 341 pagine.

 

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