Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La pragmatica linguistica. Austin e Grice

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

I.L'azione del linguaggio 6 Anche le circostanze devono essere idonee, per cui a celebrare la cerimonia del matrimonio dovrebbe essere un sacerdote, se ci troviamo nell’ambito di una chiesa, o un capitano se si svolge su una nave, infatti, anche in questo caso, se l’enunciato fosse emesso da qualsiasi persona in circostanze anomale, allora non avrebbe alcuno effetto. Bisogna, inoltre, che entrambi pronuncino la formula del rito matrimoniale per intero, e che rispondono “Si” al momento opportuno. La seconda condizione di base del performativo è che deve essere espresso con il verbo alla prima persona singolare del presente indicativo attivo, che serve a rendere esplicita l’intenzione comunicativa che il parlante ha quando parla. “L’intenzione infatti (...) prende il suo vero senso soltanto in una dichiarazione d’intenzione del tipo Çio ho l’intenzione di...È, la quale presenta alcuni dei tratti del performativo, soprattutto quello di avere il suo senso di dichiarazione d’intenzione solo alla prima persona.” 6 La caratteristica dei performativi, cosiddetti espliciti, è che vi sia una parola indicante ciò che il parlante sta facendo, nell’atto stesso in cui parla. L’importanza indicata dalla prima persona, per il caso dell’enunciato performativo, chiarisce, ancora una volta, la differenza tra la formula Çio prometto È, con cui lo stesso soggetto compie l’azione, e la formula Çegli prometteÈche descrive un’azione ; questa differenza non si rileva in altri verbi, come ad esempio Çio mangioÈ o Çegli mangiaÈ poiché in entrambi si descrive l’atto del mangiare. Mentre nel promettere, tipico enunciato performativo esplicito, colui che enuncia deve essere l’esecutore dell’atto. Nel caso della promessa, e in genere negli atti performativi, entrano anche in gioco gli stati emotivi e intenzionali del soggetto in questione, perché il performativo possa funzionare bene e portare a termine l’azione. 6 Ricoeur Paul , 1977, pag.40-41

Anteprima della Tesi di Sabrina Titone

Anteprima della tesi: La pragmatica linguistica. Austin e Grice, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sabrina Titone Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 36958 click dal 11/03/2005.

 

Consultata integralmente 24 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.