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Vantaggio competitivo, management e qualità

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11 • la cultura si identifica come cultura post-moderna basata su valori differenti e per alcuni aspetti opposti a quelli che erano seguiti nel periodo industriale; • la nuova società è una società senza contadini né operai che ridurrà il livello di analfabetismo; • il controllo e il potere sarà di chi detiene il diritto di poter programmare il proprio futuro e quello altrui: sempre più forza, dunque, avranno i movimenti di opinione e i nuovi soggetti sociali; • la flessibilità del lavoro e i suoi aspetti creativi tendono a sfumare la netta divisione tra tempo di lavoro, le attività domestiche, il tempo di studio e il tempo libero; • i rapporti virtuali prevalgono sui rapporti materiali, la nuova società si avvia ad essere un “villaggio globale”; • il tempo libero prevale sul tempo di lavoro. Occorre infine citare la definizione data da Daniel Bell alla società contemporanea. Bell infatti, è stato uno dei primi autori ad utilizzare il termine “postindustriale”. 9 Egli ha tracciato quelli che dovevano essere gli elementi costitutivi dei nuovi assetti e delle tendenze della società dopo l’evento considerato storicamente l’incipit del cambiamento: nel 1956 negli Stati Uniti i lavoratori impiegati nei servizi avevano superato coloro che lavoravano nei reparti produttivi delle fabbriche. L’imponente società industriale si iniziava a sfaldare, mentre lentamente si formava la società del “dopo- industria”, dove i servizi avrebbero occupato progressivamente uno spazio centrale. Bell arriva a definire le componenti fondamentali che consentono di delineare il passaggio all’era postindustriale. Queste sono, secondo l’autore, riassumibili in cinque punti: 1. il passaggio da un’economia prevalentemente basata sulla produzione di beni ad un’economia basata sui servizi; 2. la preminenza della classe dei professionisti e dei tecnici nel settore occupazionale; 3. la centralità della conoscenza teorica come fonte di innovazione e di formulazione di politiche sociali; 4. il controllo della tecnologia e della valutazione tecnologica; 5. la creazione di una nuova tecnologia intellettuale che sostiene i processi di decisione. In questo quadro, la tecnologia si mostra essenziale ma, al contempo, vincolata da un’imprescindibile esigenza di sorveglianza e di valutazione continua. Tale azione è esercitata da coloro che dispongono della “conoscenza teorica” e delle capacità tecnico-intellettuali. 9 Cfr. Bell D., The coming of Post-Industrial Society, Paperbaks Inc., New York 1976.

Anteprima della Tesi di Cristina Cannia

Anteprima della tesi: Vantaggio competitivo, management e qualità, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Cristina Cannia Contatta »

Composta da 202 pagine.

 

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