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Telestreet: Il vero elisir della libertà di comunicazione?

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7 assegnati. Osservando uno ad uno tutti i 48 canali utilizzabili (dal 21 al 69) in un televisore e spostandosi per la città, i creatori di Orfeotv, trovarono dei canali in cui non c'era segnale, canali diversi a seconda della zona in cui si trovavano al momento. Come trasmettitore è stata utilizzata un’apparecchiatura finalizzata alla distribuzione del segnale video all’interno dei condomini: la composizione di tale trasmettitore, è data da un modulatore che genera la frequenza della trasmissione e aggrega i contenuti audio e video, l’amplificatore che prende il segnale prodotto dal modulatore e lo invia all’antenna e infine l’alimentatore che fornisce l’energia necessaria all’amplificatore. Dal quartier generale di Via Orfeo (che diede il nome alla telestreet emiliana) posto all’interno del bar “Micky e Max”, partivano trasmissioni di immagini per un raggio di poche centinaia di metri grazie allo sfruttamento di una zona d’ombra sul canale 51 in un perimetro che comprendeva Via Orfeo, Via Rialto e le immediate vicinanze. Inizialmente, partirono con una cassetta di un’ora contenente la registrazione delle opinioni della gente del quartiere sul problema della comunicazione e del suo rapporto con il potere, con la vita quotidiana. Molti ragazzi misero a disposizione i loro cortometraggi e i personaggi politici cittadini vennero invitati nello studio di Orfeotv. Il progetto telestreet viene inteso nel senso di una proliferazione di microantenne con lo scopo di abolire tendenzialmente la separazione tra emittente e ricevente e diffondere le immagini microelettriche. “Una televisione di strada- ha detto Giancarlo Vitali Ambrogio (uno dei fondatori di Radio Alice negli anni Settanta e più recentemente l’artefice di Orfeotv) intervistato durante le giornate di Eterea 2, il secondo convegno nazionale sulle telestreet- rappresenta dal punto di vista simbolico un luogo di aggregazione, di informazione libera e indipendente. Quando abbiamo cominciato con Orfeotv - ha aggiunto ancora “Ambrogio”- all’inizio abbiamo cercato di cogliere il senso dell’esperienza che stavamo vivendo. Oggi anche i singoli cittadini possono aprire una televisione di strada.

Anteprima della Tesi di Gabriele Giangiacomi

Anteprima della tesi: Telestreet: Il vero elisir della libertà di comunicazione?, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Gabriele Giangiacomi Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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