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La tutela internazionale del simbolo di Croce Rossa

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LA TUTELA INTERNAZIONALE DEL SIMBOLO DI CROCE ROSSA CAPITOLO PRIMO 9 nel 1867 e altre ne seguono ad intervalli irregolari a causa delle ricorrenti crisi belliche. Grazie al favore degli Stati, all’attività delle Società nazionali ed all’impulso del Comitato internazionale, la Croce Rossa opera con efficacia nelle diverse guerre che segnano la fine dell’Ottocento, fino a giungere all’esperienza della Prima Guerra Mondiale, una delle prove decisive per il movimento. La Prima Guerra Mondiale é un evento importante per la mole e l’ampiezza del lavoro svolto: si pensi non soltanto ai volontari delle Società nazionali impegnati sul campo nel soccorso dei militari, ma anche alle funzioni di coordinamento e di ricerca condotte dal Comitato per mezzo dell’Agenzia centrale dei prigionieri di guerra 6 . I belligeranti inviano a tale ente, creato nell’occasione a Ginevra, le liste dei nomi dei prigionieri di guerra detenuti e le diverse informazioni ed essi relativi, con particolare riguardo delle condizioni di salute e di un eventuale decesso. Dal 1960 questo organismo, divenuto permanente, assume il nome di Agenzia centrale di ricerca e ha il compito di coordinare le Agenzie di ricerca negli Stati belligeranti, costituite ad hoc in occasione dei vari conflitti armati, quale unico punto di riferimento degli Uffici nazionali d’informazione. In seguito al primo conflitto mondiale lo spettro d’azione della Croce Rossa viene ad ampliarsi, nasce, infatti, l’idea che il soccorso umanitario avrebbe dovuto comprendere anche i periodi di pace. Si rende, quindi, necessario riorganizzare complessivamente il quadro di cooperazione internazionale basata su meccanismi non istituzionalizzati e per questo incapaci di garantire continuità e certezza all’opera della Croce Rossa, ormai permanentemente impegnata in azioni di soccorso umanitario. 6 Il 15 agosto 1914 il CICR invia una circolare alle Società nazionali in cui si propone la creazione di un ufficio centrale di coordinamento delle agenzie di ricerca nazionali, nel rispetto del mandato conferito all’ente dalla Conferenza Internazionale del 1912 tenutasi a Washington. Il successivo 27 agosto, il Presidente del CICR annuncia la creazione dell’Agenzia Internazionale per i prigionieri di guerra, che opererà dal 12 ottobre. Il 31 dicembre 1919, in seguito alla firma dei trattati di pace, il Comitato internazionale chiude l’Agenzia, che sarà sostituita, nell’interludio tra le due guerre, da un dipartimento speciale. L’articolo 79 della Convenzione di Ginevra del 1929 relativa al trattamento dei prigionieri di guerra, affida il CICR l’istituzione di un’Agenzia centrale di ricerca e informazione. Nel settembre del 1939, sulla base di questa norma, il Comitato inaugura l’Agenzia centrale per i prigionieri di guerra. Le prime visite avvengono tra il 23 e il 26 settembre 1939, quando un delegato del CICR riesce ad ottenere l’accesso a tre campi di prigionieri polacchi, in Germania. L’Agenzia ha, però, carattere transitorio e le sue attività cessano al termine del conflitto. L’articolo 123 della Terza Convenzione di Ginevra del 1949 ricalca la norma precedente, stabilendo che “sarà istituita un’Agenzia centrale…quando il Comitato Internazionale della Croce Rossa lo giudichi necessario”. Come si vede, questo organo è concepito come provvisorio, e solo nel 1960 diverrà permanente.
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La tutela internazionale del simbolo di Croce Rossa

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Beglia
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Silvia Cantoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 208

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Parole chiave

cicr
convenzioni ginevra
diritto internazionale umanitario
emblema croce rossa
movimento internazionale della croce rossa

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