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Il cinema come lingua scritta della realtà. La riflessione di Pier Paolo Pasolini sul linguaggio cinematografico e il suo rapporto con la fenomenologia

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16 Scoprendo e scegliendo la lingua delle immagini come mezzo efficace per dire il mondo e immergersi nella vita senza mediazioni, Pasolini, contemporaneamente alla realizzazione dei suoi film, compie uno studio sull’analisi linguistica del mezzo cinematografico. I suoi saggi e interventi su queste tematiche vanno quindi letti come approfondimento di questa scelta artistica e poetica che lo porta dalla letteratura al cinema e non come il rigoroso saggio di un linguista. Si tratta quindi di accostarsi ai concetti utilizzati da Pasolini per parlare della lingua cinematografica e di approfondire il contesto nel quale egli si confronta con altri studiosi su queste tematiche. In quest’approccio all’analisi linguistica di Pasolini a noi in particolare interesserà approfondire il legame che l’autore intravede esserci tra il proprio metodo di studio e la fenomenologia.

Anteprima della Tesi di Giuseppe Perico

Anteprima della tesi: Il cinema come lingua scritta della realtà. La riflessione di Pier Paolo Pasolini sul linguaggio cinematografico e il suo rapporto con la fenomenologia, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Perico Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.