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Il cinema come lingua scritta della realtà. La riflessione di Pier Paolo Pasolini sul linguaggio cinematografico e il suo rapporto con la fenomenologia

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5 Un importante aspetto da tenere presente affrontando queste tematiche riguarda lo stile e il modo di affrontare lo studio semiologico del cinema di Pasolini. Nei saggi di questo autore che noi prenderemo in considerazione, anche per la forma espositiva usata, quella cioè di brevi saggi indirizzati a riviste specializzate o preparati per convegni, è poco presente la preoccupazione di dare riferimenti precisi e sistematici agli autori presi come modello e di elaborare uno studio completo, scientifico e sistematico. L’approccio di Pasolini è molto personale, attento soprattutto a ipotizzare nuovi modi di leggere l’oggetto di studio dell’immagine cinematografica e poco preoccupato di mostrare la base teorica di riferimento o di entrare nello specifico in alcune questioni solo accennate. Anche il richiamo alla fenomenologia che egli compie risulta solo abbozzato e poco giustificato. Attraverso il confronto tra gli scritti di Pasolini e quelli di alcuni esponenti della fenomenologia (Husserl e Sartre) l’obbiettivo quindi è quello di mostrare affinità e differenze tra le due impostazioni e verificare le somiglianze che Pasolini sostiene ci siano tra la suo metodo di analisi e quello della fenomenologia Nonostante il fatto che Pasolini non appartenga alla cerchia dei semiologi, e nemmeno tra quella dei teorici del cinema più sistematici, tanto meno tra i filosofi, la sua analisi del linguaggio cinematografico pone interessanti spunti di approfondimento, tanto più se si pensa che è solo l’esplicitazione di un lavoro artistico concreto che ha prodotto diverse opere filmiche. Nel primo capitolo l’intento è innanzitutto di capire come e perché Pier Paolo Pasolini affronta l’analisi del linguaggio cinematografico, in particolare dichiarando le caratteristiche dei testi nei quali l’autore ne parla, mostrandone la frammentarietà.

Anteprima della Tesi di Giuseppe Perico

Anteprima della tesi: Il cinema come lingua scritta della realtà. La riflessione di Pier Paolo Pasolini sul linguaggio cinematografico e il suo rapporto con la fenomenologia, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Perico Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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