Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Zelda Fitzgerald: La Revisione del Mito

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Eleonora Tedeschi, Zelda Fitzgerald: La Revisione del Mito 7 utilizzava liberamente dialoghi, lettere, diari, sentimenti personali e episodi della malattia di Zelda per le proprie opere, alcune volte con il suo consenso, altre senza. Inoltre la incoraggiava a scrivere articoli e racconti che venivano poi pubblicati a nome di entrambi o addirittura soltanto a nome proprio. Cline dimostra come opere che gli studiosi di Scott definiscono “ispirate da” Zelda siano in realtà prestiti diretti di pezzi scritti da lei. Nel corso degli anni si sono create due linee opposte di sostenitori. Da una parte, Zelda è stata sostenuta dal movimento delle donne come un’eroina femminista oppressa da un marito ambizioso e invidioso che plagiava i sui lavori e utilizzava le sue esperienze personali per fini puramente letterari; dall’altra invece, Zelda è stata la causa della rovina di Scott; una malata, una pazza che con le sue spese folli aveva rovinato finanziariamente il marito e gli aveva impedito di raggiungere il meritato successo letterario con il suo infantile desiderio di autonomia. Esponenti di entrambe le parti hanno sostenuto e avvalorato le loro tesi in biografie, memorie, tesi, studi critici e articoli, trasformando così Zelda in una figura di culto. Sally Cline cerca di unire queste due fazioni opposte, indagando su perché Scott si sentisse autorizzato a ridurre al silenzio la voce artistica di Zelda e su quanto questo abbia influito sulla vita di entrambi. Scott stesso e successivamente i suoi studiosi hanno sostenuto che la motivazione fosse che il vero scrittore, il professionista era lui, mentre lei era soltanto una dilettante. Secondo i canoni tradizionali un vero artista può essere specializzato solo in una disciplina, mentre Zelda sapeva scrivere, dipingere, danzare. Generalmente si tende a dare credito e importanza a un’arte quando questa è praticata in modo consistente e continuo e produce un corpus completo sul quale può essere dato un giudizio. Ma la scrittura di Zelda non era affatto continuativa, gli anni di maggiore produttività furono tra il 1929 e il 1934, periodo di intermittenti ricoveri

Anteprima della Tesi di Eleonora Tedeschi

Anteprima della tesi: Zelda Fitzgerald: La Revisione del Mito, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Eleonora Tedeschi Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5082 click dal 05/04/2005.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.