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L'aeroporto come luogo del consumo: il caso Fiumicino.

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7 frequentano questi spazi soprattutto per soddisfare dei desideri di consumo e di comunicazione, qualcosa cioè che ha a che vedere con la cultura e l’immaginario collettivo, certamente influenzati dalla pubblicità e dai media. Sempre più spesso, quindi, essi sono concepiti come luoghi della vacanza, della distrazione, dello spettacolo e del consumo. Questo genere di spazi sono presenti nella vita quotidiana, nel tempo libero, nei sogni e nell’immaginario di ognuno. E’ per questa ragione che sono oggetto di crescenti attenzioni e di investimenti dei capitali pubblici e privati che operano nei settori del turismo, dello spettacolo, del divertimento e della grande distribuzione commerciale. Questi ambienti sono pianificati e controllati per coinvolgere tutti i sensi. Lo spazio viene trasformato per permettere il coinvolgimento emotivo e sensoriale del consumatore e per far questo l’architettura comunica attraverso colori, luci, suoni, musica, odori, immagini, sensazioni tattili. Così oggi l’ambiente di consumo non mette soltanto a disposizione del pubblico prodotti o servizi ma diventa esso stesso messaggio, comunicazione, momento di socialità. L’antropologo francese Marc Augé parla a proposito di “nonluoghi” 5 per indicare quegli spazi dell’anonimato, ogni giorno più numerosi e frequentati da individui simili ma soli. Nel “nonluogo” di Augé l’individuo è costretto a vivere in una condizione di solitudine e provvisorietà e pertanto deve liberarsi della sua identità personale, che può ritrovare solo al momento dell’uscita. Diventa cioè solo un anonimo viaggiatore, che attraversa un territorio a lui estraneo. Paradossalmente, all’anonimato dell’individuo si accede solo fornendo una prova della propria identità: passaporto, carta di credito, ecc. In realtà nei “nonluoghi” l’identità dell’individuo non viene persa, ma resa adeguata a una situazione che si presenta all’insegna del consumo. Infatti attraverso il comportamento d’acquisto il consumatore costruisce e radica la propria identità sociale. 5 Augè M., Nonluoghi. Introduzione ad una antropologia della surmodernità, Milano, Elèuthera, 1993.

Anteprima della Tesi di Marta Sclafani

Anteprima della tesi: L'aeroporto come luogo del consumo: il caso Fiumicino., Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Relazioni Pubbliche e Pubblicità

Autore: Marta Sclafani Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

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