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La Tutela del Paesaggio

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12 potere finalizzata ad ottenere una forma di accertamento semplicemente più estesa sull’esistenza o meno dei requisiti qualificanti la sussistenza del bene paesaggistico. Il piano, se pur delegato alle Regioni, permane di natura facoltativa e, conseguentemente, non viene previsto il potere di sostituzione dello Stato in caso di inadempienza delle stesse, come disciplinato invece dalla normativa successiva. E’ opportuno rilevare che solo la legge Galasso individuerà nel piano paesistico lo strumento giuridico indispensabile per la tutela dell’ambiente, finalizzando tale strumento a misura di salvaguardia e di inibizione verso qualsiasi trasformazione del territorio fino alla redazione dello stesso 31 . Il nullaosta verrà delegato, come già evidenziato, alle Regioni, alcune 32 delle quali, però, tenderanno a subdelegare tale compito ai Comuni, generando un vero e proprio “trait d’union” tra la discipline dell’urbanistica e quella paesistica. Tale fatto giuridico ha determinato in dottrina una discussione su taluni aspetti interpretativi che ne derivano. In particolare, su quali siano le conseguenze dell’inosservanza della delega da parte dei Comuni a cui si è attribuito il potere – dovere. Questa questione, risolta in molti casi dalle leggi regionali 33 s’inserisce in una normativa che, complessivamente, non affronta in modo maturo ed approfondito il problema della frantumazione degli interventi, dei ritardi amministrativi e dell’inerzia dell’amministrazione. Il d.p.r in esame, trascurando inoltre e soprattutto lo strumento del piano, che permane facoltativo, mostra in tal modo di contemplare in modo superficiale il nuovo contesto su cui applicare la legge. Le nuove esigenze dovute all’incalzante sviluppo industriale, come in parte dedotto in dottrina, rendevano già indispensabile l’utilizzo di uno strumento atto ad accostarsi alla tutela dell’ambiente dal punto di vista gestionale, dinamico e 31 In Circolare cit.. 32 Anche la Regione Veneto – mantenuto per qualche anno in capo a se stessa l’esercizio (disciplinato con l.r. 41/1978 e 40/1981) delle funzioni delegate in materia paesistica – presto si orientò ad esercitare la sua facoltà di subdelega agli enti locali attribuitale dalla d.p.r. 616: preferì però mantenere differenziate le autorità rispettivamente deputate al rilascio delle concessioni ed autorizzazioni edilizie e ad i nulla – osta paesistici. Con la legge regionale 6 Marzo 1994, n. 11 provvide a subdelegare non già ai Comuni, bensì alle Province buona parte delle funzioni concernenti i beni ambientali. 33 Per esempio la Regione Veneto nella l.r. 2671978 recita che in caso di inerzia persistente o continuata delle direttive statali o regionali si possa, previa diffida, adottare provvedimenti ai fini della revoca della subdelega.

Anteprima della Tesi di Francesca Chiavarone

Anteprima della tesi: La Tutela del Paesaggio, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesca Chiavarone Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

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