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Bergson e Lévinas: emozione creatrice ed alterità

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16 § 4. La durata L’io autentico dura, vive un tempo unico e molteplice, ma non suddivisibile in istanti determinati. La durata è la continuità degli istanti del nostro tempo interiore, quello qualitativo, fatto di emozioni e stati d’animo. Questi stati o istanti che lo formano, in realtà, non sono veri istanti, nel senso che il vocabolo assume nella fisica: non sono cioè separati in modo netto gli uni dagli altri. Ogni istante è diverso da tutti gli altri, contiene la memoria del precedente e l’anticipazione del successivo. La durata è una successione di stati di cui ciascuno annuncia ciò che segue e contiene ciò che precede. Veramente, essi non costituiscono degli stati multipli che quando io li ho già sorpassati e torno indietro per osservarne la traccia. Mentre li provavo erano sì solidamente organizzati, sì profondamente animati d’una vita comune, che non avrei saputo dire dove uno qualunque di essi finisse o l’altro cominciasse. In realtà, nessuno di essi comincia o finisce, ma tutti si prolungano gli uni negli altri 16 . Da quanto detto finora risulta chiaro che la durata e l’intuizione hanno a che fare con la mobilità e sono le modalità della conoscenza per mezzo delle quali l’uomo può cogliere autenticamente la realtà, interna ed esterna a lui, che è appunto mobile, mai fissa, e che non può essere colta, nella sua essenza, mediante l’analisi ed i concetti. Questa realtà è mobilità. Non esistono cose già fatte, ma soltanto cose che si fanno, non stati che si mantengono, ma solamente stati che cangiano. Il riposo è sempre apparente, o piuttosto relativo. La coscienza che abbiamo della nostra propria persona, nel suo continuo scorrere, ci introduce nell’interno d’una realtà sul modello della quale noi dobbiamo rappresentarci le altre. Ogni realtà, dunque, è tendenza, se si conviene di chiamare tendenza un cangiamento allo stato nascente 17 . 16 H.Bergson, Introduzione alla metafisica, p. 28 17 Ibi, pp. 53, 54

Anteprima della Tesi di Davide Fugante

Anteprima della tesi: Bergson e Lévinas: emozione creatrice ed alterità, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Davide Fugante Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

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