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Tre personaggi etici del cinema di Alberto Sordi: Il vigile, Una vita difficile, Il commissario

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8 un’incapacità linguistica di convertire il passaggio dal sonoro all’audiovisivo e, come scrive Maria Pia Comand, nel mancato riconoscimento di un pubblico radiofonico diverso da quello cinematografico, oltre che in un’immagine distorta e storpiata che non trovava riscontro nelle aspettative del pubblico. Tuttavia era intuibile nella maniera di recitare di Sordi un elemento inedito fino ad allora; l’attore infatti << […] pareva accanirsi e infierire sul proprio personaggio caricandolo di crudeltà. Non c’erano precedenti in Italia, di protagonista comico che fa ridere della propria abiezione […] >> 8 . Questa caratteristica diventò presto il suo punto di forza, laddove il pubblico è chiamato a solidarizzare col personaggio, disprezzandolo al tempo stesso. Era questa la grande novità, in quanto generalmente gli attori comici tradizionali “proteggevano” il loro personaggio, lo esibivano al pubblico sperando di ottenerne fiducia e apprezzamento. Per il comico, infatti, “si fa il tifo” 9 perché è un debole, uno sprovveduto, una vittima come potevano apparire Macario, Rascel e Totò.Con Sordi, seguendo l’analisi di Masolino d’Amico, avveniva il contrario: egli si accingeva a cogliere piccoli particolari e sfoggiarli con forza, attraverso una meticolosa e attenta analisi della società e dei “tabù” etici e morali sorti nel dopoguerra. L’ incontro artistico che determina una prima “svolta” nella carriera di Alberto Sordi è quello con Federico Fellini. Fu il regista riminese colui che ebbe il merito di togliere dal canovaccio e dalla macchietta, Sordi, la cui carriera si stava concludendo anzitempo a causa dei suoi personaggi sempre uguali. Fellini, secondo il parere di Carlo Lizzani 10 , ebbe la facoltà di far nescere il “tipo” sordiano, abbandonando per sempre lo “stereotipo”. Con Fellini, Alberto Sordi si calò in un cinema e in ruoli di spessore, interpretando due personaggi negativi e immorali. Nel 1952 Sordi fu il protagonista ne “Lo sceicco bianco”, primo film interamente diretto da Fellini 11 . Era una critica sul mondo dei fotoromanzi e dello spettacolo, che anticipa in tono meno ambizioso le tematiche de 8 Masolino d’Amico, “La commedia all’italiana”, Mondadori, Milano, 1985, cit., p. 80. 9 Ibidem. 10 Carlo Lizzani, “Il cinema italiano”, Editori Riuniti, Roma 1992. 11 “luci del Varietà”, girato nel 1951 era diretto da Fellini con Alberto Lattuada.

Anteprima della Tesi di Salvatore Molignano

Anteprima della tesi: Tre personaggi etici del cinema di Alberto Sordi: Il vigile, Una vita difficile, Il commissario, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Salvatore Molignano Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

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