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Tre personaggi etici del cinema di Alberto Sordi: Il vigile, Una vita difficile, Il commissario

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11 migliore (a volte) dell’italiano “mediocre”. Per quello medio dovremmo parlare di Mastroianni e Manfredi […] >> 19 . Dietro la tipologia fanfarona, vigliacca, opportunista e priva di senso civico se ne nasconde anche un’ onesta, ingenua e sconfitta dalla vita, delineata in diversi ruoli. Dietro la maschera di Sordi si cela un clown che come Pierrot porta incisa una lacrima di fard nero sulla guancia.Potrebbe essere la lacrima del nostro vicino di casa, del contribuente moroso, del marito tradito. Sordi drammatico (e non solo) ci somiglia e ci fa rabbia o ci fa rabbia solamente perché ci assomiglia, sicchè potremmo dire che egli abbia guardato un po’ tutti noi per ispirarsi,spiandoci e “copiando” i nostri tic,i nostri crimini quotidiani più meschini ma anche le nostre qualità migliori.Ha interpretato il più spiacevole e il più morale del nostro essere cittadini e uomini comuni, che peccano certamente, ma che talvolta i riscattano con valore.La sua è stata un’analisi senza compiacimento perverso: per nuda cronaca e visione della realtà. 20 Sordi sapeva che osservando e riportando sullo schermo la realtà non sempre si sarebbe ottenuto un effetto comico. E’ proprio questa l’essenza della Commedia all’italiana. Usando il pensiero di Fofi sull’argomento, << […] Non è forse questa una via di mezzo, quella in cui secondo Aristotele si trova la “virtù”? […] >> 21 . La commedia all’italiana di cui Sordi è stato massimo esponente è, secondo Enrico Giacovelli 22 , quel genere che fa quasi piangere e che preoccupa, ma solo per un attimo. E che fa ridere,ma non troppo, invitandoci a riflettere. E’ ciò che la distingue dal genere puramente drammatico e puramente comico (quello che in America chiamano “Slapstick comedy”), ma anche che la distingue dalla commedia tradizionale: la presenza, cioè, di un forte elemento drammatico. La commedia all’italiana col tempo (sarà una sua caratteristica tipica), annullerà la distanza tra comico e tragico così come avviene nelle interpretazioni di Sordi, soprattutto nei suoi ruoli “etici”, molto spesso snobbati dalla critica. 19 Maurizio Porro, “Oltre 150 film e un solo sogno, vincere l’Oscar ”, Corriere della Sera, 26 febbraio 2003, p.10. 20 Goffredo Fofi, “Alberto Sordi”, cit., p. 23. 21 Ibidem. 22 Enrico Giacovelli, cit.,pp. 22-23.

Anteprima della Tesi di Salvatore Molignano

Anteprima della tesi: Tre personaggi etici del cinema di Alberto Sordi: Il vigile, Una vita difficile, Il commissario, Pagina 8

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Salvatore Molignano Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

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