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Interazione uomo computer nello spazio virtuale tridimensionale

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2. Design dell’Interfaccia calcolatore verso l’uomo, si tratterà di dotare il computer di opportuni “sensi” che gli permetteranno di recepire e poi fornire le informazioni in una maniera comprensibile all’utente. Compito del progettista sarà quindi sviluppare il metodo più corretto per semplificare questa comunicazione. Il secondo aspetto fondamentale è quello dell’interattività. Il Virtual Designer ha il compito di prevedere l’interazione fra i due attori della comunicazione e renderla il più vicina possibile al concetto di intelligenza artificiale. L’interazione attuale è programmata secondo schemi fissi che consentono azioni prestabilite. Progettare un nuovo tipo di interazione vuol dire quindi eliminare questi schemi e dotare la macchina di una maggiore adattabilità alle scelte dell’utente. Questo garantirà all’utente maggior “collaborazione” da parte del computer. “Progettare l’interattività significa progettare nella quarta dimensione temporale: dare al tempo il valore di parametro organizzatore della qualità. Per la cultura del progetto, che ha sempre avuto come ruolo centrale quello di dare qualità a delle forme nello spazio, occuparsi dell’interattività significa dunque avventurarsi su un territorio del tutto nuovo, i cui riferimenti culturali vengono, caso mai, dal cinema, dal teatro, dalla musica; da attività cioè in cui la qualità si produce appunto organizzando sequenze di tempo”. 11 Per svolgere bene questo compito è necessario disporre, da un lato, di tecnologie appropriate; dall’altro, di conoscenze e di principi ben fondati che orientino il designer nel progetto di prodotti interattivi di qualità. Dal punto di vista della tecnologia (che nell’ambito del nostro discorso è essenzialmente tecnologia software) in questi anni sono stati sviluppati applicativi molto sofisticati che offrono al designer un valido supporto nella progettazione di interfacce. Dal punto di vista delle conoscenze utili al designer in fase di progettazione di interfacce “usabili”, un valido aiuto è costituito dalla moderna psicologia cognitiva, ambito all’interno della quale si distingue la recente disciplina che oggi viene spesso denominata Human Computer Interaction. 11 Mantovani, L’interazione uomo computer, Il Mulino, Bologna 1995, p.140 6

Anteprima della Tesi di Michele Martino

Anteprima della tesi: Interazione uomo computer nello spazio virtuale tridimensionale, Pagina 9

Laurea liv.I

Facoltà: Design e Arti

Autore: Michele Martino Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

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