Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Interventi idraulici al fiume Arno nella storia, da Pontedera alla foce

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

1 CAPITOLO 1 LA PIANURA DI PISA 1.1 AMBIENTE FISICO La pianura di Pisa, rigidamente condizionata dalle sue acque, fondamentalmente è costituita da un ventaglio di terreni degradanti verso il mare, che partono dal corso dell’Arno ai piedi del Monte Pisano e si allargano verso il mar Tirreno, da Livorno fino a Viareggio, dove si collegano alla pianura litoranea versiliese. Circondata da rilievi montani, (il monte Pisano) e collinari (colline livornesi e colline pisane) che si susseguono dolcemente e creano una corona non troppo ampia di bacini imbriferi tributari; mentre, di più importanti dimensioni sono i bacini imbriferi dell’Arno e del Serchio, i due fiumi che dividono in due la pianura, il primo, e la delimitano a Nord, il secondo. E’ quindi facile constatare che la pianura riceve le acque di territori estremamente più estesi della sua stessa superficie (i bacini di Arno e serchio sommano quasi diecimila Kmq), queste acque, tuttavia, condizionano l’idrologia della pianura molto meno delle acque dei bacini minori e delle stesse acque meteoriche che vi piovono sopra. Da questo deriva la diffusa presenza di acque lentamente fluenti o stagnanti nella pianura e l’abbondanza delle falde sotterranee che si trovano nel sottosuolo. L’ambiente tipicamente umido della pianura è peraltro accentuato dalla vicinanza del mare, dal cui livello e dalle cui maree è regolato il moto di tutte le acque, sia superficiali che sotterranee. Le accumulazioni di acque superficiali esistenti nella pianura di Pisa si presentano in genere in forma di paduli e lame, talvolta con presenza di chiari e altre tendenti a terreni umidi e torbiere. All’estremità settentrionale della pianura si ha l’esempio più significativo di tale ecosistema, rappresentato dal complesso del lago di Massaciuccoli e dei paduli che lo circondano.

Anteprima della Tesi di Federico Boschi

Anteprima della tesi: Interventi idraulici al fiume Arno nella storia, da Pontedera alla foce, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Federico Boschi Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 901 click dal 28/06/2006.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.