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Problemi e prospettive di una nuova dimensione economica internazionale: la Cina nella WTO

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14 nell’area dell’agricoltura, della distribuzione, delle telecomunicazioni e dei servizi 28 . Queste condizioni, soprattutto in un momento di recessione dovuta alla crisi economica asiatica, indusse i negoziatori cinesi a trattare con particolare cautela 29 . Nonostante neanche la visita di Clinton in Cina nel giugno del 1998 riuscì a tradursi nella conclusione degli accordi, il presidente americano, in una lettera scritta nel novembre del 1998 e indirizzata al presidente cinese, espresse il proprio desiderio di concludere i negoziati bilaterali entro il 1999 30 . Anche in Cina dalla fine del 1998 si rafforzò una maggiore determinazione nel proseguire e concludere gli accordi per l’ingresso del paese nella WTO. In seguito alla crisi economica che aveva colpito tutta l’Asia, si consolidò la consapevolezza del governo cinese che, per proseguire lo sviluppo dell’economia del paese nella globalizzazione, sarebbe stato di beneficio incrementare le esportazioni, incentivare gli investimenti esteri e, soprattutto, rendere l’industria cinese più competitiva 31 . In questo modo la pressione per l’ingresso nella WTO avrebbe potuto incoraggiare le imprese statali (SOE) a rompere i monopoli, con l’obiettivo di essere più competitive oppure chiudere. Secondo le parole del primo ministro Zhu Ronji, “Competition arising from such a situation will promote the more rapid and healthy development of China’s national economy” 32 . Sia da parte cinese sia da parte americana, la propensione a raggiungere un accordo venne confermata dalla delegazione statunitense che giunse a Pechino nel febbraio del 1999. Durante un mese di intensi negoziati, si raggiunse il consenso su molti aspetti, inclusi gli argomenti trattati in precedenza con difficoltà, tra i quali le misure non tariffarie, le tariffe doganali per alcuni prodotti agricoli ed alcuni aspetti sui servizi 33 . Nell’Aprile del 1999, quando Zhu Ronji arrivò a Washington per confermare di accogliere gran parte delle richieste americane, i negoziatori e le 28 M.M.Pearson, The case of China Accession to Gatt/WTO, cit. 29 Tuttavia, i negoziatori cinesi continuarono a perseguire l’ingresso nella WTO con lo sforzo diplomatico, sottolineando i tentativi di riforma interna riguardo alla politica di apertura. Vd. Il discorso di Long Yongtu durante la Conferenza Ministeriale, tenutasi a Singapore nel dicembre 1996. “China-WTO”, Presidents and Prime Ministers, Jan/feb 97, vol.6 Issue1. 30 Liang Wei, China’s WTO Negotiation Process and its implications, cit. 31 J.Fewsmith, The Politics of China’s Accession to the WTO,cit. , p.269. 32 ibid. “ La competizione derivante da questa situazione, promuoverà uno sviluppo piu’ rapido e salutare dell’economia nazionale cinese”. 33 Liang Wei, China’s Negotiation Process and its Implications, p. 709.

Anteprima della Tesi di Ianamaria Marini

Anteprima della tesi: Problemi e prospettive di una nuova dimensione economica internazionale: la Cina nella WTO, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Ianamaria Marini Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

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