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Problemi e prospettive di una nuova dimensione economica internazionale: la Cina nella WTO

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16 Tuttavia il periodo di tensione era destinato a terminare nei mesi seguenti, perché i negoziati in corso erano considerati troppo importanti da entrambe le parti per essere sacrificati a causa di un incidente. Lo dimostrò l’incontro tra Clinton e Jiang Zemin avvenuto in Nuova Zelanda durante il vertice dell’APEC in settembre, seguito dall’incontro tenutosi a Pechino tra il 10 e il 15 Novembre che portò all’accordo finale. Gli ultimi sei giorni di intense trattative, in cui la delegazione americana minacciò di andarsene più volte a causa del “tradizionale approccio estenuante” della parte cinese, portarono alla firma di un accordo molto simile a quello mancato in aprile 40 . Tra gli argomenti più difficili da risolvere, venne accordata la percentuale del 49-50 come tetto massimo per gli investimenti stranieri nelle telecomunicazioni, mentre gli Usa abbandonarono la richiesta di abolizione del monopolio cinese sui fertilizzanti e acconsentirono ad alleggerire le quote sul tessile entro il 2005 41 . In cambio, la delegazione statunitense ottenne l’approvazione di alcuni meccanismi di salvaguardia (anti-market disruption safeguards) verso i prodotti tessili cinesi, previsti per dodici anni dal giorno di accesso della Cina nella WTO 42 . I tredici anni di negoziati bilaterali sino-americani costituirono la condizione necessaria per la successiva ammissione della Cina nella WTO. L’approvazione degli Usa, come prima economia nel sistema internazionale, rappresentò tuttavia una condizione necessaria ma non sufficiente; infatti per ammettere la Cina nell’organizzazione era necessaria anche l’approvazione di tutti gli altri paesi. Questa trattazione non vuole sottovalutare il peso svolto dagli altri governi nei negoziati per l’ingresso cinese nella WTO, ma non può prescindere dall’evidenziare il ruolo prioritario dei rappresenti statunitensi per renderlo possibile 43 . Nonostante una sostanziale parte delle trattative sia avvenuta sotto la direzione degli incontri bilaterali o plurilaterali condotti privatamente, la Working Party ha sempre 40 Per uno studio approfondito riguardo alla tradizione della politica negoziale cinese, vd. R.H.Solomon, Chinese Negotiating Behavior ,Inst. of Peace, 1999. 41 Hongyi Harry Lai, Behind China’s WTO Agreement with the Usa, p.244. 42 Occorre ricordare che, una volta sottoscritto l’accordo con il governo cinese, l’amministrazione dovette ottenere la difficile approvazione finale del Congresso. Riguardo al combattuto consenso relativo al permanent normal trade relations (PNTR), dibattuto dal Congresso statunitense, vd. “China trade: will Clinton pull it off?”, Business Week, 29/05/2000, Issue 3683. 43 Riguardo al ruolo prioritario degli Stati Uniti, del Giappone e dell’Unione Europea nella conduzione dei negoziati bilaterali, vd. H.Corbet “Issues in the accession of China to the WTO system”, Journal of Northeast Asian Studies, Fall 96, vol.15, Issue 3.

Anteprima della Tesi di Ianamaria Marini

Anteprima della tesi: Problemi e prospettive di una nuova dimensione economica internazionale: la Cina nella WTO, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Ianamaria Marini Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

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