Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il cinema parla dall'inconscio. Meccanismi di identificazione e di proiezione in due casi clinici esemplificativi di Disturbo Borderline di Personalità

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

- 9 - Fig. 1.2 L'Io nella concezione di C. G. Jung (tratto da Introduzione alla Psicologia Analitica, C.G. Jung, 2000, pg.35). AA' è la soglia della coscienza; D è un'area della coscienza che si riferisce al mondo ectopsichico B. C è il mondo Ombra: lì l'Io è qualcosa di oscuro, di impenetrabile; noi possiamo conoscere l'Io solo in D e non in C. Questo è il motivo per cui scopriamo sempre qualcosa di nuovo su noi stessi; siamo incompiuti: cresciamo e cambiamo. Jung (1968): "L'Io è come la sequenza dei fotogrammi di un film: la personalità futura non è ancora visibile, ma si sta avvicinando e fra poco apparirà. Naturalmente queste potenzialità appartengono al lato oscuro dell'Io." Tutti abbiamo uno scheletro nell'armadio, cioè un insieme di reazioni e di aspetti che non ci piacciono, perché non ci fanno apparire perfettamente innocenti, simpatici ed onesti. D'altronde è meglio essere completi e non perfetti e il nostro lato Ombra è sempre pronto a ricordarcelo. Jung (1939): "la fuga dell'Ombra impersona tutto ciò che il soggetto rifiuta di conoscere e tuttavia continuamente gli si impone", anche grazie alle emozioni travolgenti del cinema. Il dialogo dinamico tra componenti consce e componenti inconsce è un percorso arduo, ma fondamentale perché porta alla realizzazione del proprio progetto di vita, ovvero all'individuazione. Arduo perché l'Io si deve scontrare non solo con l'Ombra ma anche con le altre organizzazioni archetipiche di B D C A A'

Anteprima della Tesi di Elisabetta Girotti

Anteprima della tesi: Il cinema parla dall'inconscio. Meccanismi di identificazione e di proiezione in due casi clinici esemplificativi di Disturbo Borderline di Personalità, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Elisabetta Girotti Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9495 click dal 17/03/2005.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.