Skip to content

Il mito di Marte nella fantascienza americana

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
15 4. Il Novecento e l’era spaziale Con l’inizio del Novecento sembrò che una nuova e più consistente prova arrivasse a confermare le ipotesi di Lowell. Nel 1905, infatti, egli annunciò che due suoi assistenti, Carl O. Lampland e Vesto M. Slipher, erano riusciti a fotografare i canali marziani. Lowell accennò alla questione in Mars and Its Canals, pubblicato l’anno successivo, ma in realtà nel libro non si mostrava alcuna foto. Inoltre, accanto all’entusiasmo mostrato da alcuni (Schiaparelli su tutti), molti altri si dichiararono scettici, ritenendo le foto troppo poco definite per potervi scorgere con sicurezza alcunché. A cavallo fra i due secoli gli attacchi al “Marte lowelliano” furono ripetuti, anche se spesso inascoltati. Nel solo 1894 arrivarono ben tre smentite, tutte da parte di fonti autorevoli. W.W. Campbell, del Lick Observatory, escluse, con le sue indagini spettroscopiche, la presenza di acqua nell’atmosfera marziana. Un suo collega, Edward E. Barnard, rese noti in quell’anno i risultati della sua lunga osservazione del pianeta, sostenendo di non avervi mai notato nulla di regolare e geometrico. Infine, Edward W. Maunder, in uno scritto provocatorio, sostenne l’impossibilità di conoscere veramente in dettaglio la superficie marziana. Per lui i canali altro non erano se non un’illusione ottica, dovuta al fatto che il nostro occhio, a una certa distanza, tende a vedere punti distinti fra loro come fossero un’unica linea ininterrotta. Maunder era un “convertito”, in un certo senso, poiché in un primo momento della sua carriera era caduto anche lui in quell’illusione. Analoga fu la sorte dell’italiano Vincenzo Cerulli, che nel 1897 iniziò a dubitare della rete di canali ed espresse le sue perplessità in Marte nel 1896-97. Inutile dire che Schiaparelli, che pur vedeva in Cerulli il suo più promettente successore, non condivise le sue idee. Il più celebre fra coloro che si ricredettero fu il francese Eugène Michael Antoniadi. Iniziò come collaboratore di Camille Flammarion e insieme a lui realizzò diverse mappe corredate di canali, anche se personalmente non era mai riuscito a vederne molti. Poi cominciarono i dubbi, dubbi che divennero certezza quando Antoniadi, nel 1903, disegnò una mappa senza canali, la prima da 25 anni a quella parte. Nel 1909 iniziò le osservazioni con il Grand Lunette, un potente telescopio con il quale fu in grado di distinguere molti dettagli della superficie marziana, ma tutti estremamente irregolari. Nel complesso, Marte appariva molto più simile alla Luna che non alla Terra. Una risposta definitiva alla questione dei canali non arriverà che con le prime sonde spaziali. Nel frattempo, gli studi svolti intorno a Marte si concentrarono anche su altri fattori, volti soprattutto ad appurare l’esistenza o meno di vita sul pianeta. L’influenza di Lowell,
Anteprima della tesi: Il mito di Marte nella fantascienza americana, Pagina 12

Indice dalla tesi:

Il mito di Marte nella fantascienza americana

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Francesconi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Macerata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: Valerio Massimo De Angelis
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 153

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

barsoom
edgar rice burroughs
fantascienza americana
kim stanley robinson
marte
philip dick
pianeta rosso
ray bradbury
robert heinlein
science-fiction

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi