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Modelli di pricing per titoli azionari: la valutazione in economie dinamiche

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8 analiticamente come la variazione di alcune variabili tradizionalmente ritenute rilevanti impattasse sulla struttura a termine dei tassi. Tutti questi risultati faticosamente raggiunti nel passato, e spesso dati per scontati nel presente, hanno contribuito in modo determinante all’evoluzione della teoria finanziaria e alla formulazione dei modelli tra i quali rientrano quelli che saranno presentati nelle pagine che seguono. Non di meno hanno giocato un ruolo di primo piano gli studi condotti in materia di valutazione specifica dei singoli titoli, che abbandonando una logica di formazione dei prezzi puramente di mercato, hanno approfondito l’indubitabile legame esistente tra valore dell’azione e fondamentali aziendali. Accanto alla ricerca rivolta allo studio dei mercati finanziari complessivamente intesi e all’allestimento di supporti dottrinali per la costruzione di portafogli efficienti, nel tempo si è così andato evolvendo un nutrito filone letterario orientato alla comprensione dei meccanismi che stanno alla base della determinazione del valore del singolo titolo. Una fetta sostanziosa dei lavori che hanno avuto ad oggetto i mercati dei capitali hanno indagato il legame esistente tra forze di mercato e corsi azionari e il trade-off rendimento – rischio da esso indotto tra le diverse classi di attività. Di fatto, data una certa allocazione della ricchezza tra le possibili alternative d’investimento, i maggiori investitori possono aspettarsi di guadagnare un rendimento commisurato all’asset mix prescelto e all’esposizione al rischio ad esso associata. Nello specifico un portafoglio sbilanciato verso classi di attività rischiose tenderà ad essere premiato con risultati più remunerativi, mentre combinazioni di titoli più prudenti saranno ricompensate con rendimenti più contenuti. La conseguenza è che per incrementare il valore della propria posizione gli investitori potranno procedere in due direzioni: da un lato rivedere la composizione del proprio portafoglio per classi di attività, dall’altro scegliere le attività ritenute più profittevoli all’interno della stessa classe, mettendo in atto una gestione attiva orientata al conseguimento di remunerazioni più consistenti di quelle associate a strategie di benchmark. È evidente che in questo caso l’abilità nella scelta dei titoli diviene una condizione assolutamente imprescindibile, una condicio sine qua non per un asset management di successo. Un valido strumento teorico per la determinazione del fair value è dunque importante per l’analisi dei titoli possibili candidati all’inclusione nel portafoglio, per l’identificazione delle attività meno profittevoli e per la comparazione spazio – temporale degli investimenti alternativi. Una gestione attiva impone la capacità

Anteprima della Tesi di Valentina Pasotto

Anteprima della tesi: Modelli di pricing per titoli azionari: la valutazione in economie dinamiche, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Valentina Pasotto Contatta »

Composta da 635 pagine.

 

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