Riflessi ed echi pittorici nel cinema di Luchino Visconti

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5 Introduzione Nel campo delle possibili influenze della pittura sui registi cinematografici, un posto di riguardo è occupato da Luchino Visconti: uomo colto e raffinato, da sempre sensibile alle arti, dalla musica al teatro, sia per inclinazione che per formazione. Prima di procedere ad un’analisi dettagliata dell’opera di Visconti, sarà prioritario chiedersi se sia possibile un rapporto tra il cinema e la pittura, evidenziando punti di contatto e di divario. A tal fine si prenderanno in esame, diverse tipologie di film che uniscono il cinema all’arte figurativa: il film sulla pittura, le biografie di pittori, i film storici e le citazioni. Ciò per dimostrare così che non solo è possibile, ma che è anche un rapporto bilaterale, di scambi reciproci. Infatti, il cinema al momento della sua nascita non aveva ancora tutti gli strumenti atti a sviluppare un proprio linguaggio figurativo e narrativo autonomo, ed ha trovato, rispettivamente, nella pittura e nella letteratura, una facile soluzione a questa mancanza. La pittura, dal canto suo, con l’avvento del cinema è cambiata radicalmente. Un cambiamento cominciato con la fotografia e portato a compimento dopo l’avvento del cinema: ora la pittura non vuole più essere realista, lo sono già la fotografia ed il cinema, ma vuole vedere la realtà da altre prospettive e desidera soprattutto sperimentare. 1 Un importante elemento che la pittura ha portato nel cinema è una maggiore attenzione alla luce, al colore, all’espressione e alla scenografia. Aspetti che i registi hanno studiato, osservando la pittura, sia quella passata sia quella contemporanea e d’avanguardia. In questo contesto, la figura di Luchino Visconti – come già accennato e come si vedrà meglio in seguito – nel panorama dei cineasti del primo dopoguerra, si stagli sopra ogni altra. Nell’arco di tutta la sua carriera cinematografica, ma anche teatrale, Visconti è stato legato all’arte figurativa: dalla scenografia allo stile di rappresentazione. L’elemento principale d’unione è la sua idea di tempo, un tempo rallentato, talvolta immobile come quello della pittura, un tempo che scorre lentamente per lasciare il tempo allo spettatore di contemplare l’immagine e godere d’ogni minimo particolare, d’ogni istante. 1 Cfr. Costa Antonio, Cinema e Pittura, Loescher, Torino, 1991, pp. 50-53

Anteprima della Tesi di Alina Pirilli

Anteprima della tesi: Riflessi ed echi pittorici nel cinema di Luchino Visconti, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Alina Pirilli Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

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