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Contributo all'epigrafia di Roma. Le iscrizioni della basilica di San Giovanni in Laterano. Revisione del volume VIII del corpus di Vincenzo Forcella.

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16 Il lavoro del Galletti, inoltre manca di ogni tipo di notizia storica, mentre il Forcella, seppure esclusivamente per i personaggi più importanti, le riporta. Nella descrizione della collocazione delle epigrafi, inoltre, il Galletti è molto vago e si limita ad espressioni come humi, per indicare lastre pavimentali, o in pariete, per indicare le iscrizioni pertinenti a monumenti funebri a parete. Infine, dal confronto tra le varie collocazioni riportate dal Galletti e quelle riportate dal Forcella risulta evidente che le iscrizioni mancanti sono in genere lastre terragne, che devono essere scomparse nel corso di lavori di rifacimento del pavimento della basilica. Da queste fonti, tuttavia, in più occasioni prende le distanze, dimostrando che il suo lavoro non fu una semplice ricopiatura da autori vissuti in epoche molto anteriori alla sua, ma una vera e propria scelta critica che non risparmia commenti come “Negligentemente edita dal Galletti e pessimamente dal Crescimbeni” (n. 35, in nota) 11 ; utilizza quelle più attendibili secondo i casi e le collaziona nel caso in cui non ha visto personalmente l’iscrizione (nn. 88, 148, in nota), portando, in qualche caso, le lezioni di più fonti, in nota (n. 140, in nota). 2.4. Il volume VIII del Corpus Il volume ottavo fascicolo XXII, dedica la parte prima alle iscrizioni che riguardano la basilica di San Giovanni in Laterano e gli edifici ad essa annessa. L’introduzione si apre con una breve “rassegna della storia materiale della basilica” dalla sua fondazione nel 313 ad opera di Costantino, passando attraverso i terremoti e gli incendi che in più di un’occasione devastarono la basilica e le successive ricostruzioni e modifiche ad opera dei pontefici fino a Pio IX, contemporaneo del Forcella. Si passa a parlare poi dei gruppi religiosi succedutisi all’interno della basilica e, in particolare, degli scontri tra i canonici secolari e i canonici regolari. Forcella passa poi a parlare del battistero Costantiniano, edificio staccato dalla basilica di cui riporta le iscrizioni più significative, relative al fonte Battesimale e agli affreschi che raccontano le imprese dello stesso Costantino. 11 Cfr. Galletti 1760, vol. II, p. 13, n. 27.

Anteprima della Tesi di Maria Lentini

Anteprima della tesi: Contributo all'epigrafia di Roma. Le iscrizioni della basilica di San Giovanni in Laterano. Revisione del volume VIII del corpus di Vincenzo Forcella., Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Maria Lentini Contatta »

Composta da 319 pagine.

 

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