Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Contributo all'epigrafia di Roma. Le iscrizioni della basilica di San Giovanni in Laterano. Revisione del volume VIII del corpus di Vincenzo Forcella.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

8 mantiene il numero del volume seguito dal numero dell’iscrizione [es. (XIV, n. 1096)]. Per le trascrizioni sono stati adottati i segni diacritici ed i caratteri da codifica usati da Epiglossa, programma di indicizzazione epigrafica Key Word in Context (“KWIC”), riportati da Ivan Di Stefano in “Software per le antichità romane: Epiglossa, programma di indicizzazione epigrafica (Di Stefano 2000). Seguono gli indici per forma di tutte le parole ricavati dal programma Epiglossa: 1. principale: ha tutte le parole presenti, compresi i numerali 2. parole acefale compresi i numerali. 3. numerali romani ordinati secondo la progressione numerica (1, 2, 3...) 4. numerali romani acefali in progressione numerica. 5. numerali verbali ("duo", "tres") in ordine alfabetico. L’index vocabulorum è corredato inoltre, da una label o “etichetta” che permette di avere in uno spazio tipografico ristretto (25 caratteri ca.) molte informazioni codificate per ogni iscrizione, informazioni che sono di tipo bibliografico, topografico, paleografico e che riguardano supporto e materiale. (v. tabella). In appendice sono trattati i testi multilingui che vedono la compresenza, di più lingue (es. latino e francese) e i testi che sono in lingua diversa dal latino. Fenomeno interessante per comprendere come il latino, lingua ufficiale soprattutto in ambito ecclesiastico, da un certo momento in poi, abbia dovuto dare spazio alle lingue che gradualmente si emancipavano e acquisivano una propria dignità ufficiale, segnando sempre più l’allontanamento dai modelli classici. Chiude il lavoro un glossario che riporta le cariche ecclesiastiche più importanti riscontrate nei testi della basilica e che rimanda per alcune voci, al lavoro parallelo, svolto dalla collega Samantha Sorrentino per quanto riguarda la basilica di Santa Maria Maggiore.

Anteprima della Tesi di Maria Lentini

Anteprima della tesi: Contributo all'epigrafia di Roma. Le iscrizioni della basilica di San Giovanni in Laterano. Revisione del volume VIII del corpus di Vincenzo Forcella., Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Maria Lentini Contatta »

Composta da 319 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2670 click dal 11/05/2005.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.