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I processi per debito nella Roma del 1600

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13 Dal canto suo, lo Stato Pontificio, in questa situazione, non aiutò certamente a dare un’immagine di sé diversa poiché, annettendo il Ducato di Urbino, nel 1631 diede la conferma di esser interessato solo all’espansione territoriale. Il suo prestigio cadde quando, poi, tentò di annettere anche il Ducato di Castro 5 . Non esiste una spiegazione semplice in grado di dar conto di come il sistema degli Stati italiani e la loro struttura interna sono sopravvissuti. Sella ci dice che un ringraziamento andrebbe ai monarchi spagnoli, da Carlo V in poi, poiché si impegnarono a rispettare e conservare l’identità e l’autonomia dei possedimenti italiani. Questa apparente stabilità non poteva che apportare cambiamenti istituzionali e come dicevamo 6 , sarà il punto di partenza dei riformatori protagonisti del Settecento. Durante il Seicento si cercherà di tenere a freno l’anarchia della nobiltà feudale e di limitare l’influenza della Chiesa nella vita degli Stati. Tutto porterà a rivalutare questo secolo, creare un’altra immagine fino a dimostrare che i governi italiani non furono dei puri fossili della storia ma organismi viventi 7 . 5 Ibidem 6 Pag. 1 7 D. Sella, L’Italia del Seicento, Laterza, 2000;

Anteprima della Tesi di Vita Locantore

Anteprima della tesi: I processi per debito nella Roma del 1600, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Vita Locantore Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

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