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Da pubblico a privato: Il Museo Virtuoso. La Fondazione MIC di Faenza.

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7 2.5 La seconda guerra mondiale Ma tutto quello che G.Ballardini aveva costruito con tanto impegno e passione da circa 40 anni venne distrutto a causa di una serie di bombardamenti, 110 circa, che colpirono l’intera città di Faenza tra il novembre ’44 e l’aprile 45. Non solo venne colpito il museo e ridotto a un cumulo di macerie, ma anche i cinque depositi dove tutto il materiale era stato messo al riparo. Si stimò una perdita di 56.433.500 lire dell’epoca. Con la fine della Grande Guerra si può mettere il segno della fine della fase più pionieristica del Museo. 2.6 La ricostruzione Il patrimonio, che aveva fatto del museo un centro universale di documentazione e di studio, era stato quasi completamente spazzato via. Solo la personalità di Ballardini, uomo tenace e fiducioso, fu in grado di ricominciare tutto da capo e si accinse a rifondare il museo per la seconda volta. Era perciò necessario creare una seconda collezione di ceramiche che potesse ridare un quadro della civiltà ceramica e Ballardini, dopo aver ricostruito il Consiglio Residente del Museo e dopo aver raccolto intorno a sé una schiera di volenterosi collaboratori, cominciò a chiedere un sostegno ai numerosi collezionisti sparsi non solo sul territorio nazionale, ma per tutto il mondo. Scrisse loro lettere semplici, nelle quali veniva spiegato quello che si era verificato a causa della guerra e si chiedeva un contributo, attraverso la donazione di doppi esemplari. Le lettere inviate determinarono un successo inaspettato. A dimostrazione della stima che egli aveva saputo guadagnarsi, giunsero donazioni da musei, gallerie, enti, collezionisti e artisti che contribuirono a collaborare alla rinascita del museo.

Anteprima della Tesi di Giulia Ventrucci

Anteprima della tesi: Da pubblico a privato: Il Museo Virtuoso. La Fondazione MIC di Faenza., Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Giulia Ventrucci Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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