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Da pubblico a privato: Il Museo Virtuoso. La Fondazione MIC di Faenza.

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8 Ci furono anche donazioni di pezzi unici di estremo valore, come il piatto istoriato di Nicolò da Urbino inviato da Bernard Rackham, direttore del Victoria and Albert Museum di Londra o il grande piatto ovale raffigurante la “Colomba per la Pace”, espressamente creato da Picasso per il Museo. Il pezzo, datato 1949, era indirizzato al museo e “à l’intention de son directeur G.Ballardini” con un biglietto allegato con su scritto: “pour un céramiste qui dit l’Italie dit Faenza”. Nel marzo del ’46, furono recuperati e riordinati i frammenti e riprese ad essere pubblicata la rivista “Faenza”. I lavori di ricostruzione dell’edificio si protrassero dalla fine del ’46 a tutto il 1950, e il nuovo museo risultò una sorta di assemblaggio di alcune parti nuove con reintegrazioni sui muri dell’antico convento. Lentamente tutto riprese il suo corso, anche grazie ai benemeriti benefattori nazionali e stranieri: Governo, Comune di Faenza ed Enti Provinciali. Nel ’48, si ricostruì anche il Comitato Internazionale di patronato dal quale il museo aveva preso vita. Nello stesso anno, venne rinnovato il Consiglio residente che decise di costruire un’associazione: “Associazione di amici della Ceramica italiana” ad ampliamento dell’attività degli “amici’ del museo. Nel novembre 1949, mentre i lavori edili erano ancora in corso, si aprirono al pubblico le prime otto sale nelle quali furono distribuite: la ceramica italiana, classica, moderna, la mostra delle Nazioni, la sezione della maiolica artistica faentina, la collezione Martin, le ceramiche del Medio ed Estremo Oriente ed infine quelle della civiltà dell’America precolombiana. Nel 1950, nuovi acquisti di ceramiche e di oltre 400 vetrine furono fatti con fondi costituiti dalle oblazioni di privati, da contributi del Ministero della Pubblica Istruzione, del Ministero industria e Commercio, della Provincia di Ravenna, del Comitato per il Restauro dei monumenti Italiani. Lo stesso anno venne inaugurata una nuova ala “Santa Caterina”, con due nuove sale per una migliore disposizione delle raccolte.
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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Ventrucci
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM)
  Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo
  Corso: Scienze Turistiche
  Relatore: Angela Besana
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

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