Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Due traduzioni ceche del Poema Gory di Marina Cvetaeva

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

2 Цветаева выросла в поэта, который в наши дни справедливо причислен к великим» 1 . Oltre a queste opere, a Praga e nei dintorni dove la poetessa russa era costretta a vivere dalle precarie condizioni economiche che non le permettevano di trovare alloggio nella capitale (Horní Mokropsy, Praha-Smíchov, Jíloviště, Dolní Mokropsy, Všenory), nacquero il Poema Zastavy, Molodec, gran parte di Krysolov e soprattutto i versi della sua più importante raccolta, Posle Rossii, della quale, come scrive a Anna Tesková, 133 pagine su 153 sono legate a Praga. Incontriamo in esse molti luoghi reali della città, dai più famosi e celebrati come i dodici apostoli dell’orologio di Staroměstské náměstí o la statua di Brunsvík sul ponte Carlo che le ispira il celebre componimento Pražskij rycar’ al colle di Petřín, sfondo e protagonista del Poema Gory e del Poema Konca, senza tralasciare le più squallide periferie di Smíchov e Libeň, descritte nel ciclo Zavodskie e nel Poema Zastavy. Ma la Cecoslovacchia non è solo Praga, è anche la cittadina “tedesca” di Moravská Třebova, che le ispira il poemetto Krysolov, ed è soprattutto la natura, elemento in sé non molto presente nella sua poesia e che qui invece le ispira il ciclo Derev’ja. Il periodo praghese della Cvetaeva è anche uno dei periodi migliori della sua vita in quanto riesce a partecipare alla vita culturale della città in misura molto maggiore rispetto al suo soggiorno parigino. Qui infatti collabora alle riviste degli emigrati russi “Studenčeskie gody”, “Svoimi putjami” e soprattutto “Volja Rossii”, diretta da Mark L’vovič Slonim, con cui la poetessa instaura anche un rapporto di amicizia. Con Valentin Bulgakov lavora invece all’almanacco “Kovčeg”, su cui viene pubblicato per la prima volta il Poema Konca. Inoltre partecipa alle discussioni e serate letterarie che si tengono all’hotel Veránek e 1 Cvetaeva, Marina, Sočinenja v dvuch tomach, s predisloviem A. Saakjanc, Moskva, Chudožestvennaja literatura, 1988.

Anteprima della Tesi di Maria Cristina Motta

Anteprima della tesi: Due traduzioni ceche del Poema Gory di Marina Cvetaeva, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maria Cristina Motta Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1856 click dal 31/03/2005.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.