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Il paesaggio agrario e le politiche paesaggistiche della regione Umbria

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8 1.2 Evoluzione del concetto di paesaggio La nascita del termine paesaggio 1 si fa risalire a circa 500 anni fa, periodo in cui fu coniato per indicare non tanto l’oggetto reale che si guardava, quanto una sua rappresentazione, pittorica o espressa in altra forma artistica, tesa ad evidenziarne la intrinseca valenza estetica. Nel corso degli anni il concetto di paesaggio ha subito un importante evoluzione. Un primo modo di vedere il paesaggio è stato quello in cui a prevalere sono gli aspetti formali che caratterizzano il paesaggio naturale: il paesaggio come spettacolo naturale, come panorama, come vista sul territorio. I grandi pittori e molti grandi fotografi hanno immortalato questa concezione di paesaggio nelle forme ondulate e morbide di un paesaggio collinare, nei profili di una catena montuosa, nella forma armoniosa e riposante di un bosco. Un secondo approccio al paesaggio, definito culturale, contiene i segni della vita dell’uomo. Esso è il risultato degli effetti della attività produttiva, della vita sociale e culturale, e delle trasformazioni che l’uomo produce sull’ambiente e sul territorio. L’azione antropica sul paesaggio deriva allora principalmente dalla possibilità di soddisfare nel territorio le necessità della sopravvivenza e dello sviluppo economico, e di trasformare la natura e gli ambienti in cui l’uomo vive in relazione alle attività umane. Nel paesaggio, inteso come l’insieme dei caratteri e delle risorse naturali, l’uomo ha sempre trovato i fattori produttivi necessari per la produzione economica, ed in particolare le materie prime e la terra, necessaria per le produzioni del settore primario e per l’ubicazione di città, oltre che di fabbricati industriali e di servizio. Ma oltre al soddisfacimento delle necessità primarie, grande importanza rivestono nel paesaggio anche quegli elementi che nascono dalle esigenze della cultura dell’uomo. Le cattedrali, i grandi palazzi, alcuni moderni quartieri modello, i parchi e i giardini, hanno costituito e costituiscono ancora oggi forme d’uso del territorio slegate dalle mere funzioni della sopravvivenza e dell’economia, destinate invece assieme anche alle viste dei paesaggi naturali a soddisfare la sensibilità intellettuale e spirituale dei loro fruitori. La funzione percettiva del paesaggio (naturale o culturale) è quella che per prima, nel recente passato, si è affermata nel dibattito sul paesaggio. I primi interventi normativi di tutela del paesaggio (l. 1497/39) sono stati orientati verso la salvaguardia dei suoi valori formali e culturali in senso stretto piuttosto che verso la tutela delle valenze ambientali ed ecologiche. 1 Il termine paesaggio si riferisce ad una porzione di territorio, percepibile con un singolo sguardo.
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Il paesaggio agrario e le politiche paesaggistiche della regione Umbria

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Bartolini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e Tecnologie Agrarie
  Relatore: Biancamaria Torquati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

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Parole chiave

ambiente
analisi paesaggio
codice urbani
foto 360°
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