Skip to content

Il paesaggio agrario e le politiche paesaggistiche della regione Umbria

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
11 1.5 Il paesaggio e i legami con l’agricoltura Fino a qualche anno fa i rapporti tra agricoltura e paesaggio erano indagati soprattutto prendendo in esame le problematiche sollevate dalla crescita dei centri abitati ed dalla più recente urbanizzazione delle campagne, con lo sviluppo di strade, fabbriche, elettrodotti ecc.. Più volte è stato sottolineato il loro dissennato insediamento a scapito dell’agricoltura e, quasi sempre, proprio di quella migliore. Oggi si è diffuso un nuovo interesse nei confronti del paesaggio, e ciò sembra dovuto principalmente al fatto che il suo valore estetico può assumerne uno economico tangibile in quanto, laddove apprezzato, esso determina una “desiderabilità residenziale” e richiama turismo. Si è cominciato a parlare di “patrimonio paesaggistico” e si sta sviluppando una nuova “scienza economica del paesaggio”. I paesaggi agrari hanno subito mutamenti, anche radicali, nel corso della storia. Tali mutamenti sono conseguenti all’esercizio imprenditoriale dell’agricoltura che induce gli agricoltori ad essere attenti e pronti utilizzatori di ogni progresso scientifico e tecnologico. Progressi che, necessariamente, producono continue e sempre più rapide modifiche al paesaggio, determinandone valori estetici nuovi, non sempre necessariamente negativi. Comunque è evidente che i paesaggi legati all’agricoltura sono realtà vive e non possono essere conservati come elementi museali. I paesaggi agrari sono innumerevoli e ognuno presenta delle caratteristiche eterogenee e una diversa dinamicità. Noto è il caso di alcune vallate alpine dove i prati in estate hanno un attraente e riposante colore verde, grazie agli agricoltori che li falciano ripetutamente. Si tratta di un’operazione che, soprattutto lungo i pendii più ripidi, è molto difficile e faticosa. Ma senza quelle falciature i prati assumerebbero un aspetto poco piacevole, dando l’impressione di secco, come purtroppo avviene ovunque si verifichi un abbandono della campagna. Ad avvantaggiarsi di tale lavoro, non economicamente remunerativo per l’agricoltore, sono soprattutto le attività legate al turismo. Intervengono quindi intelligenti sostegni finanziari per il mantenimento in attività dei Masi. L’esempio è utile per comprendere come agli imprenditori agricoli non si possa chiedere di lavorare solo per appagare il piacere estetico o i connessi interessi di altri cittadini. Altrettanto noto è il paesaggio delle campagne del Chianti Classico che ha subito nel tempo una profonda trasformazione per l’affermarsi della viticoltura specializzata in luogo di quella tradizionale, caratterizzata quest’ultima dai caratteristici filari di viti consociate ed anche maritate ad alberi. La nuova viticoltura, anche se esteticamente meno attraente di quella tradizionale, ha avuto un grande successo apportando notevoli vantaggi
Anteprima della tesi: Il paesaggio agrario e le politiche paesaggistiche della regione Umbria, Pagina 8

Preview dalla tesi:

Il paesaggio agrario e le politiche paesaggistiche della regione Umbria

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

Disponibile solo in CD-ROM.

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Simone Bartolini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e Tecnologie Agrarie
  Relatore: Biancamaria Torquati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

ambiente
analisi paesaggio
codice urbani
foto 360°
paesaggio
piano di sviluppo rurale
piano paesistico
politiche paesaggistiche
sistema informativo territoriale
software fragstas grass
valutazione contingente
valutazione paesaggio

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi