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Paul Valéry

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2 PREMESSA Nell'ultimo ventennio del XIX secolo si sviluppò in Francia, in pieno clima decadente, un movimento poetico che prese il nome di Simbolismo dopo la pubblicazione nel 1885 sulla rivista "XIX Siècle" di un articolo in cui Jean Moréas definì simbolici i poeti che vi appartenevano. Fu lo stesso Moréas ad esporre, l'anno seguente, le idee del nuovo movimento in uno scritto, "Le Symbolisme", una sorta di "Manifesto" apparso sul "Supplément littéraire du Figaro" del 18 settembre 1886. Si legge tra l’altro: “...la poesia cerca di rivestire l’Idea di una forma sensibile che, ciononostante, non deve essere fine a se stessa, ma che tutta protesa a servire l’Idea, ne costituirà il complemento... il carattere peculiare dell’arte simbolica consiste nel non approdare alla concezione dell’Idea in sè. Così, in tale arte, gli aspetti della natura, le umane azioni, tutti i fenomeni concreti non si estrinsecano in se stessi: si tratta di apparenze sensibili, destinate ad esprimere le loro affinità esoteriche con le idee primordiali”. 1) Una corrente artistico-letteraria in pieno contrasto con il positivismo e l’impressionismo, che rivendicò l’eredità di Baudelaire, e che dopo la citazione che ne fecero Verlaine in “Les Poètes maudits” e Huysmans in “A rebours”, elesse a caposcuola Mallarmé che già in una lettera del 30 ottobre 1864 all’amico Cazalis aveva scritto:”J’ai enfin commencé mon “Hérodiade”. Avec terreur, car j’invente une langue qui doit nécessairement jaillir d’une poétique très nouvelle, que je pourrais définir en ces deux mots: Peindre, non la chose, mais l’effet qu’elle produit”. E così raggiungere la vera conoscenza, la verità assoluta, penetrando nell’anima delle cose, alla ricerca di quella vita segreta che non la logica, ma solo la poesia riesce a percepire. Numerose furono le riviste e i periodici che contribuirono alla diffusione delle idee del Simbolismo: Art et Critique, La Cravache, Le Décadent, Entretiens politiques et littéraires, Mercure de France, La Plume, Symboliste, Revue Blanche, La Vogue, ecc. Il Simbolismo influenzò alcuni pittori: Paul Gauguin, in primo luogo, su cui il critico A. Aurier pubblicò un articolo “Le Symbolisme en Peinture: Paul Gauguin” sul Mercure de France, nel marzo 1891; e poi G. Moreau, R. Bresdin, Odilon Redon, G. Seurat, lo stesso van Gogh, la scuola di Pont- Aven, Sérusier e i Nabis.

Anteprima della Tesi di Pietro Nigro

Anteprima della tesi: Paul Valéry, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia e commercio

Autore: Pietro Nigro Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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