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Professione reporter di guerra: da Russell ad Al-Jazeera storie, analisi ed evoluzione di un mestiere difficile

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7 Ed eccoci alla televisione e al penultimo capitolo. Parlare di tv non è mai facile, illustri professionisti ci provano da decenni e, oramai, le teorie si susseguono e sovrappongono una all’altra. Figuriamoci parlare di guerra in televisione. Il compito è ingrato ma allo stesso tempo ricco di soddisfazioni ed intrigante. La televisione ha cambiato il modo di combattere. Senza la tv la guerra sarebbe diversa. Oggi, c’è quasi una commistione tra le strategie militari e quelle televisive, sono nate delle vere proprie sinergie. La strategia mediatica è entrata a fare parte integrante della pianificazione della campagna militare. La guerra si è trasformata in “media event”, un nuovo “programma” del genere della neo-televisione, dell’infotainment. Le telecamere sono diventate l’arma più adatta a creare consenso. Come asserisce Ennio Remondino “la televisione non ha certo inventato la guerra, ma ne è diventata la sublimazione, lo strumento indispensabile per confermare o distruggere le ragioni stesse di un conflitto….” 3 Questi e tanti altri i temi affrontati nel quinto capitolo, dove ho dato anche largo spazio all’analisi di due network che si sono affacciati prepotentemente sul palcoscenico internazionale: Al-Jazeera e Fox News, una emittente del Qatar e l’altra del magnate australiano Murdoch. Due network che, come vedremo, intendono il giornalismo in maniera differente, e hanno un approccio alla news completamente opposto. Ovviamente parlando di tv non si poteva non toccare l’argomento Cnn, la madre di tutte le “all-news”. Infine, nel sesto capitolo sono raccolte le interviste che personalmente ho effettuato ad alcuni dei migliori inviati di guerra italiani. Altre avrei voluto realizzarne per dare ancora più forza alle mie tesi e avere dei prestigiosi contributi. Ma, credetemi, “pedinare” questa gente è più difficile che vincere la lotteria. Dopotutto il loro mestiere li porta a non stare mai fermi, e quindi ringrazio tutti, sia coloro che mi hanno concesso dieci minuti del loro prezioso tempo, ma anche chi, nonostante la buona volontà, proprio non ce l’ha fatta. Grazie lo stesso. Per me è stata una esperienza unica, e ascoltare le loro parole e i loro racconti una bella emozione. 3 Ennio Remondino “La televisione va alla guerra”, S&K Editori

Anteprima della Tesi di Vincenzo Damiani

Anteprima della tesi: Professione reporter di guerra: da Russell ad Al-Jazeera storie, analisi ed evoluzione di un mestiere difficile, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Vincenzo Damiani Contatta »

Composta da 238 pagine.

 

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