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L' interazione in irc

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sfruttare la critica distruttiva che la modernità ha effettuato (in modo tragico) e passare ad una fase creativa in cui il soggetto liberato si sceglie (o meglio si costruisce) “la prigione” che più gli aggrada con la consapevolezza che essa è sempre una soluzione non definitiva. Per ciò l’informazione ha un ruolo tanto importante nella società odierna, essa è vitale in un mondo in cui il mutamento (delle tecnologie, dei sistemi di produzione, delle istituzioni e quindi anche delle agenzie fornitrici di senso) si misura in anni e non più in epoche, in cui il processo di costruzione dell’identità di una larga e assolutamente influente minoranza della popolazione mondiale avviene direttamente attraverso la conoscenza di simboli che viaggiano nell’etere (e dove il resto della popolazione è legata indirettamente all’esito di tali elaborazioni); simboli che hanno ormai perso tutta la loro originalità e che hanno un significato solo presupponendo una cultura globale che gli conferisce un celato appoggio (nel senso che possono acquisire una visibilità solo venendo trasformati in un prodotto della cultura di massa e cioè passando attraverso un sistema di diffusione il quale ha regole di funzionamento peculiari e che, per continuare a riprodursi, deve necessariamente far sì che tutto ciò che passa attraverso i suoi canali debba sottostare a tali regole) ma che devono essere, per così dire, completati attraverso un’interpretazione locale, perché acquistino un senso di realtà “vera” per il soggetto. In una prospettiva postmoderna, lo studio dei media può quindi essere visto come lo studio delle modalità secondo cui l’individuo assembla i pezzi del suo personale bricolage identitario e di come la tradizionale identificazione in un ruolo venga messa in dubbio dalla varietà e qualità delle identificazioni possibili, attraverso l’uso quotidiano delle tecnologie dell’informazione. Tutto ciò ha conseguenze, che gli scienziati postmoderni si propongono di indagare, sulla classica visione della trasmissione del potere e dell’influenza, in quanto fin dall’antichità questa era affidata alla divisione sociale del lavoro, mentre ora che tale divisione, pur non scomparendo, ha perso molto della sua proprietà di determinazione della coscienza individuale, si aprono nuovi scenari per la sociologia (in particolare la sociologia della conoscenza, della famiglia, del lavoro), la psicologia sociale e in generale tutte le discipline interessate al rapporto tra assunzione di ruolo e potere. Questi scenari inediti sono visibili in modo folgorante nell’ ambito delle nuove tecnologie, esse, oltre a fornire un repertorio pressoché sconfinato per la pluralizzazione delle possibilità di identificazione, offrono anche uno straordinario terreno di prova per le sperimentazioni che il soggetto postmoderno deve compiere per conoscere le sue inclinazioni, per soddisfare le sue curiosità, o per seguire l’impulso inconscio che è tanta parte della vita interiore postmoderna; infatti attraverso un loro uso non ingenuo esiste la possibilità di partecipare attivamente al flusso dei simboli, carpirne i segreti e imparare a utilizzarli nella vita quotidiana: è la celeberrima interattività. Secondo la definizione data da Holtz-Bonneau (Bettetini-Colombo, Le nuove tecnologie della

Anteprima della Tesi di Marco Ferrieri

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Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Marco Ferrieri Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

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