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Tre riletture del pensiero di Spinoza nella filosofia contemporanea: G. Deleuze, A. Negri, E. Balibar

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16 Definire un ente chiedendosi che “cos’è?” vuol dire ricercare quell’identità che rende gli enti fra loro compatibili, quell’unità che è sottesa alla molteplicità delle manifestazioni fenomeniche dell’ente, ciò che permane identico pur mostrandosi ogni volta diverso. L’analogia entis è, quindi, nient’altro che un compendio del reale, una comunanza di riferimento guidata unicamente dalla volontà di raccogliere il molteplice per fondarlo nell’identità, per salvarlo dal pericolo di una divergenza incontrollabile. A questa domanda, con cui la metafisica pone il problema dell’essenza, Deleuze contrappone quella del “chi è?” 13 , in quanto considera gli enti nel loro divenire-molteplice, nel loro essere attraversati da forze plurali. L’essenza non sta nell’identità dell’origine, ma nel senso e nel valore che scaturiscono solo dalla dinamica produttività del reale. Per questo chiedersi “chi è?” invece del “cos’è?” vuol dire interrogarsi sull’evento, sulla molteplicità dei punti di vista per cui le cose appaiono in un determinato modo 14 : in una parola, vuol dire interrogarsi sulla differenza e non sull’identità. Partendo da questa identità generica, che include il molteplice come ciò che non ha alcuno statuto autonomo, Aristotele giunge solo alla differenza concettuale e non al concetto di differenza in sé 15 , cioè perviene ad una differenza che è una semplice determinazione dell’identità, un mero esemplare della sostanza, la cui dignità ontologica è solo derivata e dipendente da quell’essere primo a cui fa riferimento. Lontana dalle preoccupazioni platoniche di autenticazione 16 del reale, la metafisica aristotelica ha cercato di presentarsi come soluzione di identificazione ai problemi posti tanto dall’univocità parmenidea, quanto 13 Su questo tema si veda anche M. Foucault, Theatrum Philosophicum in Critique,, 282, 1970, pp. 885- 908, trad. it. in G. Deleuze, Differenza e ripetizione, Bologna, Il Mulino, 1971, pp. VII-XIV. 14 G. Deleuze, Nietzsche e la filosofia, cit., pp. 113-115. 15 G. Deleuze, Differenza e ripetizione, cit., p. 41. 16 Ivi, p. 84.

Anteprima della Tesi di Rocco Di Fonzo

Anteprima della tesi: Tre riletture del pensiero di Spinoza nella filosofia contemporanea: G. Deleuze, A. Negri, E. Balibar, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rocco Di Fonzo Contatta »

Composta da 194 pagine.

 

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