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"La tragédienne du silence". Ida Rubinstein e le musiche di scena per "La Pisanelle" di Gabriele d'Annunzio

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6 scandalo enorme suscitato solo due anni prima (il 22 maggio 1911), con il Martyre de Saint Sébastien, da d’Annunzio e dalla Rubinstein. 12 Ma questa volta, per la Pisanelle, d’Annunzio non si assume più la responsabilità diretta della messinscena, della regia, ma, appunto, la affida al grande artista russo Vsevolod Mejerchol’d, la cui estetica teatrale sembrerebbe – e in effetti è – assai distante da quella del pescarese; inoltre alla prestigiosa collaborazione di Debussy si sostituisce quella, forse meno impressiva ma sicuramente più funzionale all’unità dello spettacolo, di Ildebrando Pizzetti, o “Ildebrando da Parma” come lo ribattezza d’Annunzio. A dirigere l’orchestra – male, secondo il compositore 13 - fu quell’Inghelbrecht noto anche per aver ridotto a oratorio il Martyre. E quale fu l’esito dello spettacolo? Secondo i maggiori quotidiani italiani, che spesso riportano il giudizio di quelli francesi, la prova generale, ossia la serata che condiziona l’esito delle altre, fu lungamente e calorosamente applaudita; valga per tutti, e almeno per ora, il commento del giornalista del «Corriere della Sera» del 13 giugno: Parigi, 12 giugno, matt. L’ora tarda in cui è finita la prova generale della Pisanella ha impedito alla maggior parte dei giornali di occuparsene immediatamente. Parecchi, però, non hanno voluto attendere per constatarne in poche righe il successo. In realtà il successo di pubblico fu caldo, sì, ma più per cortesia e ammirazione verso gli artefici dello spettacolo che per l’apprezzamento della rappresentazione in questione, mentre la critica , nei giorni seguenti, si produrrà in molti distinguo sul valore dell’opera poetica, della musica, della recitazione, e così via. Certo è che, a dispetto di qualche vago progetto di ripresa della Pisanella a Londra e in Italia, dopo le poche recite parigine, l’opera dannunziana non fu mai più ripresa in alcuna forma, mentre la musica pizzettiana conobbe una riproposizione in forma ridotta come Suite da concerto (nel 1919) e poi, negli anni Cinquanta, come balletto, ma cadde anch’essa nell’oblio nella sua originaria natura di musica di scena, tanto che non 12 Tale fu lo scandalo derivato dalla rappresentazione del santo criblé de flechès da parte della figura androgina di Ida Rubinstein, che l’arcivescovo di Parigi minacciò di scomunica tutti quei cattolici che si fossero recati ad assistere allo spettacolo. 13 Vedi una lettera di Pizzetti a d’Annunzio del 3 luglio 1913, conservata nell’Archivio generale del Vittoriale (d’ora in poi AGV), cartella LVIII 5: «io son sicuro che la mia musica diretta da me risulterebbe meglio di quel che risultò diretta dall’Inghelbrecht, il quale è un ottimo direttore tecnico, ma ha pochissima anima e non sa guardare molto oltre la superficie di una partitura».
Anteprima della tesi: "La tragédienne du silence". Ida Rubinstein e le musiche di scena per "La Pisanelle" di Gabriele d'Annunzio, Pagina 6

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"La tragédienne du silence". Ida Rubinstein e le musiche di scena per "La Pisanelle" di Gabriele d'Annunzio

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Informazioni tesi

Autore: Nicola Corrado Cattò
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2001-02
Università: Università degli Studi di Milano
Facoltà: Lettere e Filosofia
Corso: Lettere
Relatore: EmilioSala
Lingua: Italiano
Num. pagine: 276

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Parole chiave

balletti russi
d'annunzio
melologo
nave
opera
pisanelle
pizzetti
rubinstein
strumenti antichi
teatro

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