Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Prospezioni geoelettriche dipolari nell’area archeologica di Fratte (SA)

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Dario Cuollo - Corso di Laurea Triennale - Tesi sperimentale in Geofisica Applicata Prospezioni geoelettriche dipolari nell’area archeologica di Fratte (SA) 1 Premessa Negli ultimi anni, i metodi geofisici hanno avuto un rapido incremento nella loro applicazione nell’esplorazione ad alta risoluzione del sottosuolo prossimo alla superficie, di conseguenza anche l’archeologia può avvalersi di tecniche capaci di individuare e definire la geometria di strutture sepolte in modo rapido, relativamente poco costoso e, innanzitutto, non invasivo. Si è sviluppata così, nel corso degli anni, una naturale collaborazione tra geofisico e archeologo, grazie alle informazioni di interesse archeologico che il geofisico è in grado di fornire. Il presente lavoro di tesi espone i risultati ottenuti mediante indagini geoelettriche effettuate in località Fratte (SA) su proposta della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Salerno al fine di individuare reperti archeologici in parte già rinvenuti in alcune aree durante lavori di scavo. I reperti si riferiscono ad un periodo compreso fra il VI secolo a.C., con tutte le sue modificazioni nel tempo fino al 194 a.C., anno della fondazione di Salernum. I primi ritrovamenti risalgono all'anno 1879. In accordo con gli archeologi, esperti delle tematiche, degli oggetti della ricerca e dell’ambiente in cui tali oggetti si trovano, si è progettato di svolgere nella zona di interesse uno studio integrato con diversi metodi di prospezione geofisica al fine di fornire le giuste indicazioni per il proseguo degli scavi. Per questo motivo, oltre al metodo geoelettrico in corrente continua si è utilizzato anche metodo magnetico e il metodo elettromagnetico (GPR). Dalle anomalie di resistività attese, e, con il supporto di informazioni storico-archeologiche della zona oggetto di studio, si cercherà di delineare la tipologia di materiale o di struttura che ha prodotto tali anomalie. In tal modo sarà possibile circoscrivere dalla ricostruzione bidimensionale del sottosuolo, eventuali aree di interesse archeologico. La tesi, infatti, tratta essenzialmente i rapporti tra geofisica e archeologia; in particolare nel Capitolo 1 verranno illustrati i metodi di prospezione geofisiche

Anteprima della Tesi di Dario Cuollo

Anteprima della tesi: Prospezioni geoelettriche dipolari nell’area archeologica di Fratte (SA), Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Dario Cuollo Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2061 click dal 05/04/2005.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.