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I germi della realtà: il cinema di Lars von Trier

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13 Il regista concepisce ogni movimento di macchina all’interno di una scena come se stesse scrivendo l’intero film: con un suo inizio, un suo svolgimento e una sua fine. Come il lungo piano sequenza iniziale dell’ Infernale Quinland dove, Orson Welles, partendo dal dettaglio della bomba che verrà messa sotto una macchina, costruisce la sequenza come una piccola storia, come un’ introduzione allo svolgimento della trama; segue la macchina fino a che non esplode e introduce i due personaggi principali. Una microstoria dentro la storia, dove la macchina da prese invece di soffermarsi sui personaggi o di seguire gli avvenimenti, sembra inquadrare cose che non servono, o addirittura a lavorare contro la storia. Le scenografie del film non sono costituite solo di stanze, mobili e accessori, ma anche di esseri umani, che sono sdraiati in terra, che si muovono nell’acqua, di animali che rantolano, muoiono, come ingredienti di una vasta scenografia, a servizio del significato più che della trama.

Anteprima della Tesi di Francesca Coticoni

Anteprima della tesi: I germi della realtà: il cinema di Lars von Trier, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Coticoni Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.