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I germi della realtà: il cinema di Lars von Trier

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14 “ L’Elemento del crimine è, più una costruzione letteraria, che cinematografica. Nell’insieme, le scenografie e l’atmosfera hanno la meglio sulla vicenda vera e propria” 7 . Anche l’uso della luce è a servizio dell’atmosfera; vediamo, infatti per tutto il film, una predominante giallo-oro, resa dall’uso di lampade al sodio a bassa pressione che hanno la caratteristica di uniformare il colore e allo stesso tempo di definire le tinte forti; come ad esempio il lampeggiante blu delle macchine della polizia o il rosso di un fiore. Modellando questo tipo di luce, ha potuto ottenere l’effetto desiderato senza intervenire sul colore in post-produzione e rendere l’atmosfera direttamente sul set, facilitando così anche la recitazione degli attori. Nel secondo lungometraggio, Von Trier si avvale della collaborazione di Henning Bendtsen, vecchio capo- operatore di Dreyer, con il quale istaura un rapporto di fiducia, fino a diventare il direttore della fotografia in Europa. 7 Lars von Trier, Il cinema come dogma, conversazioni con Stig Bjorkman., cit. ,p. 9.

Anteprima della Tesi di Francesca Coticoni

Anteprima della tesi: I germi della realtà: il cinema di Lars von Trier, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Coticoni Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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