Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I germi della realtà: il cinema di Lars von Trier

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

3 questo il secondo manifesto, il quale rimarca con più vigore il tema della semplicità e spontaneità delle immagini; “I capolavori si trovano nelle opere più semplici” 2 . L’anno dopo, crea Medea, un film per la televisione basato sulla sceneggiatura di Carl Theodor Dreyer, al quale va il premio ‘Jean D’Arcy’ come migliore film TV. Nel 1991 completa la trilogia con Europa e pubblica il terzo manifesto, nel quale afferma che l’estetica, le teorie ben congeniate, il concetto di arte, soffoca le emozioni autentiche, il piacere carnale, primitivo; “Versate una sola lacrima solitaria o un’unica goccia di sudore e la cambierò volentieri con tutta ‘l’arte’ del mondo” 3 . Questo film vince il “Premio della Giuria” a Cannes, ex-aequo con La vita sospesa di Maroun Bagdadi; ma il regista si dimostra insoddisfatto per la poca considerazione ricevuta e ritirando il premio sul palco, definisce nanetto il presidente della giuria (Roman Polanski) e getta a terra la pergamena del premio. 2 Secondo manifesto, 17 maggio 1987. 3 Terzo manifesto, 29 dicembre 1990.

Anteprima della Tesi di Francesca Coticoni

Anteprima della tesi: I germi della realtà: il cinema di Lars von Trier, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Coticoni Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6637 click dal 11/04/2005.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.