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I germi della realtà: il cinema di Lars von Trier

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8 1.1 I PRIMI LAVORI E LA TRILOGIA SULL’ EUROPA A cominciare da Befrielsesbilleder (1982), è evidente il rigore formale, l’attenzione per i movimenti di macchina e la grande maestria nel controllare il mezzo. Il film racconta la storia di Leo, soldato tedesco all’indomani della liberazione nazista a Copenaghen, che dopo un tentato suicidio fallito, vuole incontrare la sua fidanzata (Esther), che nel frattempo ha una storia con un soldato americano. La donna lo accusa di aver partecipato alla tortura di un giovane della Resistenza al quale sono stati cavati gli occhi, Leo nega e le chiede di nasconderlo dagli americani. Esther lo conduce in un nascondiglio nel bosco, ma gli tende una trappola; la Resistenza lo cattura e la donna gli cava gli occhi. Un film dove niente è lasciato al caso, il lungo piano sequenza finale sulla protagonista femminile (Kristen Olesen) che guarda in macchina, come per comunicarci

Anteprima della Tesi di Francesca Coticoni

Anteprima della tesi: I germi della realtà: il cinema di Lars von Trier, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Coticoni Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6637 click dal 11/04/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.