Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La storia grafica del quotidiano ''la Repubblica''

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

12 “per blocchi orizzontali” disponendo le notizie su più fasce orizzontali separandole da fili con l’eccezione dei fondi o degli articoli di spalla. In concreto si tiene conto di tali indicazioni sono in sede di progettazione, poi, è difficile applicare rigidamente questi schemi ogni giorno quando la pagina prende corpo. Un elemento che col tempo ha acquistato valore è la fotografia. “Repubblica” nasce quasi senza corredo fotografico, frutto di una precisa linea editoriale, dettata anche da motivi di ordine tecnico, destinata col tempo a ricredersi. Oggi, comunque, non è un elemento che invade la pagina e la sua funzione spesso non è neutra: già la collocazione, le dimensioni, l’eventuale sovrapposizione di infografica sono una “bussola”, colpiscono più o meno emotivamente il lettore, lo spingono a dare una certa interpretazione fino anche a modificare il suo stesso significato. Grande considerazione viene riservata alla vignetta, elemento recente nei quotidiani italiani basti pensare che la prima striscia quotidiana appare nel 1953, affidata a Pino Zac, su “Paese Sera”. Da semplice illustrazione, a volte opera d’arte, ha via via acquisito dignità maggiore essendo paragonata a un editoriale. “Repubblica” deve molto ai sui disegnatori, tra cui merita particolare nota l’inizio del tema economico, in quanto la vignetta da sola è capace di attirare lettori, creare dibattito e, come fa notare Emilio Giannelli, «direttori ed editori scoprono che il pubblico cerca la vignetta, il disegno, lo vuole, lo critica, lo discute, lo apprezza, ha imparato a distinguere un disegnatore dall’altro, a riconoscere i diversi modi di fare caricatura, satira politica» 9 . Ultimo elemento passato al vaglio dell’evoluzione è la titolazione. La maggior parte degli acquirenti dei giornali, per mancanza di tempo o 9 Emilio Giannelli, Olivolì, olivolà, Milano, Baldini e Castaldi, 1996, p. 5.

Anteprima della Tesi di Diego Femia

Anteprima della tesi: La storia grafica del quotidiano ''la Repubblica'', Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Diego Femia Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9824 click dal 13/04/2005.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.